Il percorso propone colloqui clinici, raccolta anamnestica e test specifici per identificare caratteristiche individuali, modalità di interazione sociale e pattern comportamentali tipici dello spettro autistico. I sintomi dell’autismo in età adulta sono spesso meno evidenti e maggiormente variabili, spaziando tra limitazioni nel comprendere la comunicazione non verbale, difficoltà nel controllo delle emozioni più forti, problemi a instaurare relazioni sociali o conversazioni, comportamenti ripetitivi, interessi eccessivamente specifici, rigidità ai cambiamenti e sensibilità sensoriale. Il principale vantaggio della diagnosi è rappresentato dall’acquisizione di una maggior consapevolezza di sé stessi e della propria storia di vita, comprendendo le modalità relazionali, riducendo le sensazioni di inadeguatezza, aiutando a interpretare i comportamenti e permettendo di esprimere correttamente le competenze nei diversi contesti sociali, familiari o lavorativi. La certificazione diagnostica e la descrizione del funzionamento individuale, inoltre, possono avere un impatto significativo anche nel mondo del lavoro perché aiutano a definire le esigenze sensoriali e organizzative della persona, a favorire un ambiente più inclusivo e adeguato, a valorizzare le singole competenze e, quindi, a facilitare l’inserimento in ruoli compatibili con le proprie caratteristiche e capacità.
La diagnosi di
autismo in età adulta, dunque, rappresenta un presupposto fondamentale per un
concreto miglioramento della qualità della vita, aprendo la strada a percorsi
su misura per strutturare strategie efficaci per affrontare i diversi ambiti
della quotidianità. L’attivazione di questo nuovo servizio va a inserirsi
all’interno di un’esperienza pluriennale dell’Istituto di Agazzi al servizio
degli adulti con disturbi dello spettro autistico tra accoglienza residenziale,
centri diurni e progetti personalizzati di sostegno, rispondendo in modo sempre
più mirato alle esigenze emergenti della comunità e confermando una visione
integrata che mette al centro la persona, i suoi bisogni e le sue potenzialità.
«Un aspetto centrale dell’approccio del centro Futurabile - commenta il
dottor Caterino, - è il riconoscimento dell’autismo come peculiarità di
funzionamento e non come patologia. L’obiettivo è di valorizzare le capacità
individuali, offrire strumenti concreti di supporto e promuovere l’inclusione
sociale e lavorativa, affinché ogni persona possa vivere pienamente e
consapevolmente la propria quotidianità».
Arezzo,
lunedì 12 gennaio 2026
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