In particolare, l’ente di promozione sportiva condivide le preoccupazioni esposte dai gestori del Palazzetto del Nuoto per la diminuzione dei parcheggi negli spazi adiacenti alla struttura e per i relativi disagi a carico di un’utenza che comprende anche persone con disabilità o con problemi di mobilità che devono svolgere corsi di riabilitazione e che necessitano di adeguati posti auto. In quest’ottica, diventa fondamentale un confronto costante tra amministrazione, società sportive e responsabili dei lavori, così da trasformare il progetto dello stadio in una reale opportunità di sviluppo condiviso e sostenibile per tutto il sistema sportivo cittadino a tutela di atleti, famiglie e lavoratori. «La Us Acli - ricorda il presidente Diego Ferri, - sostiene lo sviluppo delle attività sportive in città e, di conseguenza, la riqualificazione dello stadio rappresenta un motivo di arricchimento. Questo percorso, però, deve compiersi nel rispetto degli altri impianti e delle altre società presenti nella zona e, soprattutto, deve essere affiancato da adeguata progettazione di parcheggi, viabilità e anche piste ciclabili per garantire un accesso agevole, sicuro e sostenibile all’intera area sportiva, evitando che i benefici dell’intervento si traducano in criticità per chi vive questi spazi. È necessario pianificare in modo organico ogni aspetto della mobilità, così da favorire una fruizione equilibrata e funzionale di tutti gli impianti, valorizzando l’intero comparto sportivo presente nella zona».
Una
particolare attenzione deve essere rivolta verso la salvaguardia dei parcheggi
e la libera accessibilità al Palazzetto del Nuoto che ospita piscina, palestra
e svariate attività rivolte anche a pensionati, persone con disabilità e utenti
dei corsi di Attività Fisica Adattata, assicurando la continuità del servizio
durante e dopo i lavori. In occasione delle partite casalinghe dell’Arezzo,
inoltre, diventa importante anche individuare soluzioni per tutelare le
attività degli altri impianti circostanti tra tennis, atletica, rugby, calcio e
baseball. La Us Acli chiede, di conseguenza, che venga fatta chiarezza su piani
di mobilità e modalità operative per garantire adeguate rassicurazioni alle
società sportive presenti, condividendo un percorso trasparente per anticipare
eventuali criticità e per offrire risposte puntuali affinché l’intervento sullo
stadio possa rappresentare un valore aggiunto per tutti, senza penalizzare
servizi importanti per la comunità. L’ente di promozione sportiva è dunque
disponibile a un incontro con amministrazione comunale e responsabili del
progetto per individuare soluzioni tecniche che tutelino l’esecuzione dei
lavori e il diritto dei cittadini a vivere gli impianti sportivi, per conoscere
il cronoprogramma e per avere garanzie sull’accesso sicuro ai servizi. «Chiediamo
trasparenza e partecipazione - continua Ferri. - Il bene comune e i
servizi ai cittadini devono essere prioritari, evitando che un’opera importante
si trasformi in un disagio per la comunità e per le realtà che animano
quotidianamente l’area sportiva della città. È fondamentale che ogni scelta sia
condivisa, valutata e comunicata con chiarezza, così da garantire equilibrio
tra sviluppo infrastrutturale e qualità dei servizi. Solo in questo modo sarà
possibile trasformare il progetto dello stadio in una vera occasione di
crescita per Arezzo, capace di rafforzare il valore sociale, educativo e
inclusivo dello sport sul territorio».
Arezzo, mercoledì 1 aprile 2026
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento