“Nessuno deve più scegliere se curarsi o mangiare” è lo slogan della Giornata di Raccolta del Farmaco che è promossa sull’intero territorio nazionale dal Banco Farmaceutico e che, nell’ultima edizione, ha permesso di raccogliere quarantaquattro milioni di euro in beni sanitari. L’importanza di questa iniziativa è stata condivisa lo scorso dicembre dal dodicesimo Rapporto sulla Povertà Sanitaria che ha evidenziato come, solo nel 2025, 501.922 persone si siano trovate in condizioni di povertà sanitaria e siano state costrette a chiedere aiuto a una delle oltre duemila realtà assistenziali convenzionate per ricevere gratuitamente farmaci e cure che, altrimenti, non avrebbero potuto permettersi. Questo numero è in aumento dell’8,4% rispetto al 2024, a testimonianza di situazioni di particolare difficoltà che interessano anche i minori (145.557, pari al 29%) e gli anziani (109.419, pari al 21,8%), mentre un ulteriore dato preoccupante è rappresentato dall’incremento della rinuncia alle cure per ragioni economiche che ha interessato oltre tre milioni di persone. «I dati sulla povertà sanitaria - spiega il dottor Ennio Duranti, presidente delle Farmacie Comunali di Arezzo, - restituiscono un dato preoccupante. Sempre più persone, famiglie, anziani e minori si trovano costretti a rinunciare alle cure per motivi economici, con conseguenze gravi sulla salute e sulla qualità della vita. Per questo motivo aderiamo con convinzione alla Giornata di Raccolta del Farmaco, ponendo le nostre farmacie e il nostro personale al servizio della comunità: ogni gesto di donazione, anche il più piccolo, può fare una reale differenza e contribuire a garantire il diritto alla salute a chi vive una condizione di fragilità. Le Farmacie Comunali di Arezzo vogliono continuare a essere un presidio sociale, oltre che sanitario, vicino alle persone e ai bisogni reali del territorio».
Arezzo, lunedì 9 febbraio 2026
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