venerdì 7 agosto 2026

Un’ordinanza per prevenire gli incendi nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

PRATOVECCHIO STIA (AR) – Un’ordinanza straordinaria per ridurre il rischio di incendi boschivi nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. L’eccezionale situazione climatica con prolungata siccità, con temperature al di sopra della media stagionale e con numerosi incendi nel territorio nazionale e internazionale, compreso nelle aree protette, ha motivato l’Ente Parco ad adottare nuove misure di prevenzione a tutela del patrimonio naturale e della sicurezza di residenti e visitatori.

La materia è stata regolamentata dall’ordinanza n. 3 del 2026 che ha disposto il divieto di accensione di fuochi all’aperto e di utilizzo delle fornacelle per barbecue nelle aree di sosta del Parco Nazionale fino a lunedì 31 agosto, salvo eventuali proroghe legate all’evoluzione delle condizioni meteorologiche, prevedendo anche la sospensione di tutte le deroghe precedentemente concesse rispetto al divieto totale previsto dalla legge sui parchi. La sospensione riguarda anche tutte le attività che possano costituire un concreto rischio di innesco di incendi quali lavorazioni agricole o edili che producano fiamme o scintille in prossimità di aree infiammabili, inoltre è vietata la sosta di autoveicoli e motocicli su prati con vegetazione secca. Il provvedimento è stato adottato in chiave preventiva per ridurre al minimo il rischio di incendi in un periodo particolarmente critico: un eventuale rogo all’interno dell’area protetta, infatti, avrebbe gravi conseguenze sul patrimonio forestale e sulla biodiversità, ma anche sulla sicurezza delle persone e sulle attività economiche presenti su un vasto territorio diffuso tra due regioni e tre province.

I Carabinieri Forestali e gli operatori del Parco Nazionale sono pronti a fornire ulteriori informazioni e, allo stesso tempo, a intensificare le attività di controllo, applicando le sanzioni previste dalla normativa nei confronti dei trasgressori. Chi dovesse provocare un incendio violando le normative di prevenzione, infatti, incorrerà nelle sanzioni penali e amministrative, oltre che nell’addebito delle spese connesse allo spegnimento e al danno ambientale provocato. L’invito, dunque, è a una responsabilità collettiva per la tutela del patrimonio boschivo e la lotta attiva agli eventuali incendi: in caso di avvistamento sarà necessario chiamare subito il 112 segnalando con la massima precisione il luogo, effettuare eventuali fotografie per aiutare a comprendere meglio l’entità del rogo e osservare il passaggio di persone e veicoli sospetti per agevolare le successive attività investigative. “La prevenzione è il più efficace strumento di difesa del patrimonio boschivo”, ricorda l’Ente Parco, “La collaborazione è fondamentale per proteggere il Parco e vivere un’estate sicura, preservando un ambiente naturale di straordinario valore per le generazioni future. Le condizioni ambientali sempre più estreme impongono piccoli cambiamenti delle abitudini: l’invito è a vivere le limitazioni come un gesto concreto di responsabilità verso uno dei patrimoni naturali più preziosi dell’appennino”.

 


Pratovecchio Stia (Ar), venerdì 7 agosto 2026

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