sabato 25 agosto 2012

Scatizzi appoggia l'apertura dell'Udc verso il centro-sinistra


AREZZO – Quale futuro per l'Unione di Centro? Luigi Scatizzi, consigliere comunale del Nuovo Polo per Arezzo, la coalizione che riunisce Udc, Fli e Api, esprime soddisfazione per la decisione del leader Pierferdinando Casini di aprirsi politicamente verso le altre forze riformatrici: il primo segnale di questa svolta è in Sicilia dove, in occasione delle elezioni regionali, l'Udc si è avvicinata al Pd.
«Ritengo che la stessa linea vada seguita a livello nazionale - spiega il consigliere. - Condivido l'idea di Casini di presentarsi alle elezioni con un soggetto politico che, pur restando di centro, possa aprirsi verso nuovi contributi e sia in grado di raccordarsi a sinistra con le altre forze riformatrici sulla base di scelte programmatiche condivise». 
Questa nuova alleanza deve far perno sui bisogni e sulle esigenze di ogni singolo cittadino, interpellato come parte attiva per permettere al Paese di uscire il più rapidamente possibile dalla crisi economica, sociale, amministrativa e culturale che sta attraversando. «Negli ultimi anni ha prevalso un finto liberismo che ha reso la politica una questione per pochi, allontanandovi gli strati popolari del Paese - continua Scatizzi. - La conseguenza è che poche persone hanno deciso per tutta una nazione, portandola alle soglie del baratro. Proprio alla luce degli errori del passato, vedo con favore un avvicinamento tra l'Udc e quel mondo riformatore, dando vita ad un'alleanza che riparta delle singole persone e dagli interessi dell'intero Paese: senza questo rinnovamento non sarà possibile crescere ed andremo incontro ad un definitivo collasso sociale. La mia speranza è che questa ventata di novità possa diffondersi dal livello nazionale a quello locale, coinvolgendo ogni territorio e ogni cittadino».

Arezzo, Sabato 25 Agosto 2012

Uffici Stampa EGV
 Dr. Marco Cavini
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