venerdì 18 gennaio 2019

La sede del Psi aretino sia un riferimento per l’intera sinistra

AREZZO – Il Partito Socialista Italiano della zona Aretina rivendica l’impegno e la cura nel mantenimento della sua storica sede in piazza Risorgimento, proponendola ora come un luogo di incontro e di condivisione per l’intera area della sinistra cittadina. I socialisti ricordano con orgoglio la difesa di questo ambiente realizzato e mantenuto attraverso l’impegno dei loro iscritti, rimarcando una più virtuosa gestione rispetto ad alcuni grandi partiti che stanno trovando difficoltà a sostenere le loro sedi nonostante la presenza al loro interno di onorevoli, consiglieri regionali, sindaci ed altri amministratori pubblici.
Alla luce di tale situazione, il Psi aretino indica i propri spazi come un possibile futuro punto di riferimento per l’area politica della sinistra locale, a cui viene offerta l’opportunità di usufruire di uffici e di un’ampia sala per incontri e riunioni con numerosi partecipanti.
L’obiettivo è infatti di fare della sede di piazza Risorgimento uno spazio di confronto per la promozione, per l’organizzazione e per il sostegno di iniziative, cittadini e associazioni impegnati politicamente verso il futuro dei giovani, la tutela dei diritti del lavoro, la solidarietà e, in generale, lo sviluppo della società. Il mantenimento di questo spazio è merito dell’impegno della più ampia Associazione Socialisti Aretini che, a lungo ben guidata da Alessandro Caporali e attualmente da Alessandro Giustini, riunisce un gruppo di cittadini animati dall’intento di difendere la storia e i valori di questo storico partito, attraverso la progettazione e la realizzazione di iniziative culturali, politiche e democratiche. «Pur non potendo godere dei lauti compensi di chi ricopre cariche pubbliche - commenta Giustini, segretario della zona Aretina del Psi, - noi stiamo difendendo con forza e con orgoglio la sede realizzata con il contributo, la serietà e l’impegno diretto dei compagni di ieri e di oggi, semplicemente facendo affidamento su tesseramenti, sottoscrizioni, iniziative e tanto lavoro personale e gratuito. Questo ha permesso di poter fare affidamento su un luogo che è oggi a disposizione di coloro che condividono questi valori e che sono intenzionati ad offrire stimoli culturali ed etici alla vita politica e sociale della nostra comunità, tenendo fede alla matrice riformista del socialismo italiano ed europeo in opposizione alle barbarie e all’individualismo estremo dell’attuale periodo storico».

Arezzo, venerdì 18 gennaio 2019

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