mercoledì 20 maggio 2020

Tennis Giotto, prosegue la riapertura della struttura

AREZZO – La settimana di riaperture del Tennis Giotto prosegue all’insegna dell’entusiasmo. Il circolo aretino sta lentamente riprendendo vita e, dopo aver avviato da lunedì gli allenamenti individuali, procederà ora ad una graduale ripresa anche degli altri servizi della struttura per atleti e famiglie. Una particolare attenzione è orientata verso la dimensione sociale che rappresenta da sempre una delle anime identitarie del Tennis Giotto e, per questo motivo, sono state rapidamente attuate tutte le accortezze necessarie per dare il via alle attività di caffetteria e di ristorazione.
Dopo la riattivazione del bar, da sabato 23 maggio tornerà pienamente disponibile per pranzi e per cene anche il ristorante del circolo gestito da Livio Bichi che nelle ultime settimane ha lavorato su asporto, con un’attività prevista nel pieno rispetto delle misure igienico-sanitarie per garantire il distanziamento interpersonale e per prevenire i rischi del contagio.
In programmazione, invece, è la ripresa della palestra utilizzata per esercizi di muscolazione e attività ginniche, mentre una delle prossime tappe più attese sarà rappresentata dalla riapertura dell’area della piscina per tornare a garantire ai soci e alle loro famiglie uno dei luoghi di riferimento per le giornate estive. Tutte le novità sugli sviluppi della situazione saranno quotidianamente pubblicate sul sito www.ctgiotto.it che resterà lo strumento per restare costantemente aggiornati sulla ripartenza delle attività del circolo. «La priorità è la sicurezza - commenta Jacopo Bramanti, direttore generale del Tennis Giotto, - dunque il programma di riattivazione della struttura avverrà in modo graduale e in linea con le misure per la prevenzione del contagio. I primi giorni della ripresa degli allenamenti individuali sono stati vissuti dai soci e dagli atleti con un forte entusiasmo e, allo stesso tempo, con uno spiccato senso di responsabilità e di rispetto delle regole, testimoniando comunque la volontà di tornare a vivere il circolo e di avviare un lento ritorno verso la normalità».

Arezzo, mercoledì 20 maggio 2020

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