A destare particolari preoccupazioni in Acli, Cisl e Mcl è soprattutto la situazione in Medio Oriente, con le proteste della popolazione iraniana per l’aumento del costo della vita che hanno portato alla nascita di un movimento di opposizione al sistema teocratico a cui le autorità hanno risposto con l’uccisione di centinaia di manifestanti. Questi episodi, già denunciati da numerose organizzazioni internazionali per i diritti umani, rendono dunque urgente una presa di posizione chiara da parte della società civile e delle istituzioni democratiche. «La richiesta di libertà e dignità che arriva dalle piazze iraniane riguarda tutti - spiegano le tre associazioni aretine. - Difendere i diritti civili significa non restare indifferenti e costruire occasioni di consapevolezza anche nelle nostre comunità, nei luoghi di lavoro e nelle scuole attraverso piccoli ma simbolici gesti. Non è solo Iran ma è anche Gaza, Venezuela, Ucraina e tanti altri Paesi dove valori di libertà, dignità e autodeterminazione sono stati calpestati: di fronte a tutto questo, riteniamo indispensabile mantenere alta l’attenzione e promuovere momenti di riflessione e partecipazione che coinvolgano l’intera società civile».
Arezzo, martedì 13 gennaio 2026
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