La principale novità della dodicesima edizione del “Piero della Francesca” è rappresentata dalla scelta di articolare la manifestazione su due giornate consecutive con un ampliamento del programma per offrire maggiori occasioni di confronto, formazione e crescita artistica. L’apertura di sabato 14 marzo sarà rivolta ai bambini, alle composizioni coreografiche e ai gruppi hip-hop che saranno giudicati da esperti del settore quali Laila Moscatelli, Elena Moscetti e il coreografo torinese Marco Barone che hanno rinnovato la loro amicizia alla Progetti Per La Danza, accogliendo l’invito a porre le loro esperienze e le loro professionalità al servizio dei giovani danzatori presenti. La prima giornata verrà arricchita anche da un pomeriggio di masterclass ospitate dalla Casa della Musica in piazza Grande con lezioni per gli allievi più esperti tenute nel classico da Marco Bellone (maître de ballet del Teatro dell’Opera di Roma) e nel contemporaneo da Giuseppe Spota (coreografo e direttore del Teatro Nazionale di Mannheim in Germania). Il programma proseguirà poi dalle 14.30 del 15 marzo con un’incalzante alternarsi di oltre cento esibizioni tra classico, neoclassico, modern e contemporaneo che verranno valutate dalla giuria che, oltre agli stessi Bellone e Spota, farà affidamento su Mauro Astolfi (direttore del centro internazionale D.A.F. - Dance Arts Faculty di Roma) e sul coreografo napoletano Ferdinando Arenella. La conclusione del concorso sarà caratterizzata dalle emozioni del conferimento di borse di studio per la partecipazione a eventi, progetti e stage per sostenere la formazione di alto livello dei giovani talenti della danza italiana. «Con la dodicesima edizione del “Piero della Francesca” - commenta Anna Pagano, presidente dell’associazione Progetti Per La Danza, - compiamo un ulteriore passo in avanti, ampliando il concorso su due giornate per offrire ai ragazzi non solo un palcoscenico, ma un’esperienza completa di studio, confronto e crescita. Arezzo si conferma così una città capace di accogliere e valorizzare il talento coreutico, investendo concretamente nel futuro della danza italiana».
Arezzo,
lunedì 2 febbraio 2026
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