La donazione è avvenuta nel corso di un incontro che ha evidenziato il valore della sinergia tra enti pubblici, mondo sanitario e realtà del territorio. L’importanza e l’apprezzamento dell’iniziativa, infatti, sono stati testimoniati dalle presenze di Eugenio Giani (presidente della Regione Toscana), di Monia Monni (assessore regionale a Sanità e Politiche Sociali), di Stefania Saccardi (presidente del Consiglio Regionale della Toscana), di monsignor Andrea Migliavacca (vescovo della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro) e del dottor Raffaele Scala (direttore dell’UOC Pneumologia dell’ospedale San Donato). «Apprezziamo straordinariamente questo contributo al San Donato - ha commentato il presidente Giani. - Questo ospedale sta offrendo un’importante prospettiva di rigenerazione tra sale operatorie, modernizzazione dell’assetto impiantistico e rinnovamento dei diversi reparti: il contributo della Fondazione Graziella non nasce oggi, ma testimonia un impegno che si distingue da tempo per uno spirito autentico di comunità e solidarietà».
La
scelta della Fondazione Graziella - Angelo Gori è stata di rinnovare il proprio
sforzo verso l’ospedale con una donazione che sarà specificatamente utilizzata
per il reparto di pneumologia per l’acquisto di strumentazioni e il conseguente
potenziamento delle attività cliniche e assistenziali. Questa iniziativa dà
seguito e rinnova la vicinanza della fondazione al San Donato che, nel corso
degli anni, ha trovato espressione in numerose iniziative solidali tra cui la
donazione di un monitor TCM5 che fornisce i dati sui gas ematici senza prelievo
arterioso dei pazienti dello stesso reparto di pneumologia o di due poltrone ergonomiche
per il reparto di malattie infettive. «Questa donazione è un ulteriore gesto
di umanità e generosità da parte della fondazione, della signora Graziella
Buoncompagni e della famiglia Gori - ha aggiunto il dottor Scala, - per
cui porto i ringraziamenti da parte dell’ospedale San Donato e del direttore
generale, il dottor Marco Torre. La sensibilità dei privati ha un forte
significato di vicinanza verso i pazienti, i familiari e il personale».
La
donazione certifica l’impegno della Fondazione Graziella - Angelo Gori in
sostegno ai bisogni sociali, sanitari e culturali del territorio che, dalla
costituzione nel 2009, ha affiancato decine di associazioni ed enti. Tra i più
recenti interventi, ad esempio, è rientrato il contributo per il restauro dei
portoni di ingresso alla Cattedrale di Arezzo per riportare valore ed estetica
agli accessi della più importante chiesa cittadina. Tutto questo, sostenuto
dalle imprese del Graziella Holding e animato dalla volontà di tenere vivo il
ricordo di Angelo Gori, terzo figlio di Graziella Buoncompagni scomparso nel
2000. «La Fondazione Graziella - ha concluso monsignor Migliavacca, - è
un esempio concreto di attenzione verso le persone e verso i reali bisogni del
territorio. Un aiuto così significativo arriva al cuore perché contribuisce
direttamente alle storie e alle vite dei pazienti e delle loro famiglie,
offrendo un segno concreto di prossimità e responsabilità condivisa capace di
rafforzare il legame tra comunità, ospedale e salute».
Arezzo, martedì 3 febbraio 2026
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