Al centro del convegno rientrerà il concetto di “qualità” che non riguarda soltanto le condizioni concrete in cui una persona vive, ma anche il modo in cui queste condizioni vengono vissute, sono percepite e contribuiscono al benessere personale. Questa dimensione verrà approfondita già nel corso del seminario di apertura della prima giornata dal titolo “Barriere e facilitatori agli interventi per la salute” dove il dottor Giorgeschi tratterà l’adesione alle pratiche sanitarie e dove, oltre a evidenziare le principali difficoltà nell’accesso alle cure e nella prevenzione, presenterà strategie e strumenti concreti per superare le barriere e costruire interventi sempre più accessibili, personalizzati ed efficaci. In questo ambito, lo psicologo e analista del comportamento aretino è tra i massimi esperti italiani con una specializzazione che ha trovato espressione nella pubblicazione del manuale scientifico-pratico dal titolo “Accessibilità e adesione ai servizi e alle pratiche sanitarie” dove ha sintetizzato studi, buone pratiche e protocolli per garantire il diritto alla salute e l’accesso alle cure per tutti. Un ulteriore focus a cura del dottor Giorgeschi sarà previsto nel pomeriggio all’interno del simposio dedicato al benessere in cui presenterà il progetto “Di-Amo” per la formazione, l’ascolto e l’orientamento verso l’affettività e la sessualità nelle disabilità intellettive per favorire il superamento di stereotipi e pregiudizi a favore del benessere complessivo di ogni persona attraverso un approccio positivo, inclusivo, rispettoso e capace di valorizzare diritti, bisogni e autonomie. «Il valore di questo convegno - commenta il dottor Giorgeschi, - sta nella capacità di mettere in dialogo competenze, esperienze e professionalità diverse attorno a un obiettivo comune: migliorare concretamente la qualità della vita e il benessere delle persone con disabilità».
Arezzo, venerdì 21 agosto 2026
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