AREZZO – Arezzo Casa è tra le realtà maggiormente virtuose della Toscana nel settore dell’Edilizia Residenziale Pubblica. Ad averlo evidenziato è il quattordicesimo rapporto annuale sulla condizione abitativa dal titolo “Abitare in Toscana” che, stilato dall’Osservatorio Sociale Regionale con la Regione Toscana e l’ANCI Toscana sui dati del 2024, comprende una parte specifica dedicata alle case popolari con una comparazione tra gli enti di gestione presenti nelle varie province. In uno scenario di generale difficoltà, Arezzo Casa si colloca ai vertici di numerose classifiche in termini di percentuale del patrimonio assegnato, di investimenti nelle risulte, di nuove costruzioni o di manutenzioni effettuate. «Il rapporto - commenta il presidente Lorenzo Roggi, - evidenzia ottimi risultati che premiano un lavoro costante e una gestione attenta del nostro patrimonio per riuscire, nonostante le difficoltà, a rispondere alle esigenze del territorio».
Lo studio è aperto da un confronto tra i diversi livelli europeo, italiano e toscano che mostra come, nella penisola, la quota di case popolari sul totale degli alloggi residenziali sia appena del 3,7%, nettamente inferiore alla media del 9,5% del resto del continente a testimonianza di una scarsa capacità di risposta verso le attuali emergenze abitative. I 50.130 alloggi presenti in Toscana, infatti, coprono appena il 33% del fabbisogno reale, con poche nuove costruzioni come dimostrato dal fatto che il 54,7% delle case popolari è antecedente al 1970 e che l’età media degli edifici sia di 51 anni. Il patrimonio di Arezzo Casa ha un’età media di 49,5 anni ed è stato realizzato al 44,3% prima del 1970, al 44,1% tra il 1970 e il 2000, e all’11,6% dopo il 2000. In questo specifico ambito emerge un dato positivo: nel periodo 2014-2024, Arezzo Casa è prima in Toscana come percentuali per crescita di edifici (da 404 a 415, con un +2,7%) e per numero di alloggi (da 3.043 a 3.138, con un +3,1%). L’impegno dell’ente nell’accrescere il patrimonio è ribadito anche dai 22 nuovi alloggi in costruzione nel 2024. Il vero motivo di eccellenza e soddisfazione di Arezzo Casa è rappresentato dalle assegnazioni delle case popolari con il 95% delle abitazioni che risultava assegnato e con il 5% in una situazione di risulta, cioè sottoposto ai lavori per recuperare piena abitabilità al momento della riconsegna in vista della consegna a una nuova famiglia. Il 100% del patrimonio gestito dall’ente, di conseguenza, risulta potenzialmente assegnato.
Un
successivo focus di “Abitare in Toscana” è dedicato alla categoria catastale
dove emerge come il 71,5% del patrimonio aretino sia riconosciuto come
“Economico A3” e solo il 24,6% come “Popolare A5”, dunque il livello
qualitativo degli edifici è mediamente elevato. Arezzo risulta la prima in
regione anche per dimensioni degli stessi alloggi: il 52,3% supera i tre vani,
con una configurazione che in passato rispondeva ai modelli di famiglia
numerosa ma che oggi risulta sovradimensionata rispetto alle esigenze abitative
attuali. A confermarlo sono le stesse caratteristiche dei residenti nelle case
popolari perché negli alloggi di Arezzo Casa vivono 2.973 nuclei familiari con
7.003 componenti, con una bassa media di 2,36 componenti e con il 33,3% di
famiglie unipersonali. Il 23,3% degli assegnatari nella provincia di Arezzo ha
inoltre un anziano con oltre ottantacinque anni, il 16,2% ha un soggetto con
invalidità e lo 0,7% ha un figlio con disabilità, con numeri che evidenziano
anche il valore sociale delle politiche di edilizia residenziale pubblica. In
aumento, infine, è il numero di stranieri assegnatari che sono passati dal
20,1% del 2015 al 30,7% del 2024.
A
chiudere il rapporto è il prospetto economico dove, ancora una volta, Arezzo
Casa risulta tra i modelli virtuosi della Toscana con il 34% degli affittuari
che paga il canone minimo o il canone sociale, a fronte del 65% con canone
protetto, a conferma di un sistema capace di coniugare sostenibilità economica
e funzione sociale per garantire accesso alla casa alle fasce più fragili senza
rinunciare all’equilibrio complessivo della gestione. Questa situazione,
inoltre, permette ad Arezzo di avere l’indice di morosità più basso della
Toscana (4,7% sul totale bollettato). Gli incassi da locazione sono destinati
al 53% a spese di manutenzione, dunque la gestione reinveste in modo
significativo sul patrimonio esistente per garantirne qualità, sicurezza e
piena fruibilità nel tempo. Questo sistema virtuoso viene gestito in un’ottica
di sostenibilità anche dirigenziale: il costo degli organi di amministrazione
di Arezzo Casa, infatti, è mediamente il più basso della Toscana. «I dati - aggiunge il direttore Fabrizio Raffaelli, - confermano la solidità di un modello
gestionale che mette al centro efficienza, responsabilità e attenzione sociale.
Continueremo a investire nella riqualificazione del patrimonio e
nell’ottimizzazione delle risorse per rispondere in modo sempre più efficace ai
bisogni abitativi, garantendo qualità, sostenibilità e servizi adeguati alle
trasformazioni della società».
Arezzo,
giovedì 23 aprile 2026
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