La stesura e l’approvazione del primo Regolamento delle Foreste Casentinesi rappresentano un traguardo di portata storica, andando a ufficializzare uno strumento normativo centrale per definire principi e regole relativamente alle attività consentite all’interno del Parco e a porre le basi per gli atti attuativi che saranno successivamente adottati dal Consiglio Direttivo. Allo stesso tempo, il documento riconosce e valorizza gli usi, le tradizioni e le consuetudini delle comunità locali come elementi fondamentali per un equilibrio sostenibile tra tutela ambientale e vita del territorio. Il Regolamento rappresenta uno strumento normativo centrale previsto dalla Legge Quadro sulle Aree Protette (L. 394/1991), dunque il Consiglio Direttivo insieme al Direttore Andrea Gennai e agli uffici dell’ente ha recentemente intensificato gli sforzi per giungere all’approvazione. Il lavoro è stato intrapreso a partire dall’esame di una bozza che, nel maggio del 2013, era già stata oggetto di osservazioni e relative controdeduzioni ma che poi aveva subito una battuta di arresto, senza essere approvata. Rispetto a questa versione, il testo è stato semplificato soprattutto nella parte relativa alla normativa edilizia che è già stata disciplinata dai singoli Comuni attraverso i propri regolamenti che sono stati valutati dal Parco, mentre una maggiore attenzione è stata orientata per la disciplina di attività che possono interferire con la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale.
Nel dettaglio, il
Regolamento disciplina in modo organico i principali ambiti di gestione
dell’area protetta: dalla realizzazione di opere e manufatti alle attività
artigianali, commerciali e agrosilvopastorali, fino alla fruizione del
territorio da parte del pubblico con regole su accesso, circolazione e
svolgimento di attività sportive, ricreative ed educative. I diversi capitoli
regolamentano anche la ricerca scientifica, le emissioni sonore e luminose e,
più in generale, tutte le attività che possano generare impatti sull’ambiente.
Una specifica sezione è dedicata alle attività vietate o soggette a
limitazioni, con disposizioni sulla tutela di fauna e flora, sulla disciplina
della pesca, sulla gestione delle acque, sull’utilizzo di fuochi all’aperto, sull’introduzione
di armi e sul sorvolo, indicando anche il conseguente sistema sanzionatorio. La
bozza del Regolamento è già consultabile sul sito istituzionale delle Foreste
Casentinesi, con le osservazioni che potranno essere presentate via pec all’ente
Parco entro venerdì 17 luglio attraverso apposita modulistica disponibile sul
portale. «Pur non essendo previsto un percorso partecipativo obbligatorio
- spiega Claudia Mazzoli, presidente facente funzioni del Parco Nazionale, - abbiamo
organizzato i tre incontri a Santa Sofia, a Pratovecchio e a San Godenzo per
procedere verso l’approvazione di uno strumento il più possibile condiviso. Gli
incontri pubblici rappresenteranno infatti l’occasione per approfondire i
contenuti del Regolamento, ma anche per raccogliere osservazioni, contributi e
proposte utili a migliorare il testo e a rafforzarne la consapevolezza e
l’efficacia. Questo percorso di condivisione potrà inoltre aprire una
riflessione più ampia sul futuro dell’area protetta, compresa l’eventuale estensione
dei suoi confini, in linea con gli obiettivi della Strategia Europea per la Biodiversità
2030».
Pratovecchio Stia (Ar), venerdì
8 maggio 2026
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento