I brani di “Raggiolo - Elegia della marginalità” accompagnano il lettore in una narrazione meditativa che trasforma il vento, il paesaggio, la neve, la pioggia, i castagneti, il rintocco delle campane, la quotidianità della comunità e gli scorci del paese in occasioni per riflettere sul rapporto tra uomo e natura, sulla memoria, sull’identità, sul senso dell’abitare e sulla capacità dei luoghi di generare emozioni, pensieri e appartenenza. La marginalità evocata dal titolo diventa così una condizione privilegiata per riscoprire autenticità, bellezza e speranza grazie a un borgo che custodisce una dimensione fuori dal tempo. Il libro è il punto di arrivo del legame dell’autore con Raggiolo. Paolo Schiatti è infatti tra i fondatori della Brigata di Raggiolo, di cui è stato a lungo il presidente. Ha diretto la collana editoriale “Radici” e promosso numerose pubblicazioni dedicate al paese. È stato tra gli artefici dell’ingresso di Raggiolo tra i Borghi Più Belli d’Italia e tra i protagonisti del restauro della Croce del Pratomagno e della Cappella del Sepolcreto, contribuendo così alla valorizzazione culturale e turistica del luogo. Patrocinato da Unione dei Comuni Montani del Casentino, Ecomuseo del Casentino, Comune di Ortignano Raggiolo e Brigata di Raggiolo, il libro è arricchito anche dalla prefazione di Attilio Brilli che definisce Raggiolo “un paese capace di elevarsi a metafora universale”, dall’immagine di copertina di Carlo Pizzichini e dalle fotografie di Jost Wischnewski.
Raggiolo (Ar), venerdì 7 agosto 2026
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento