POPPI (AR) – Gravi ritardi,
incertezze operative e scarsa correttezza istituzionale riguardo al nuovo
centro polivalente di Ponte a Poppi. La denuncia è mossa dal gruppo consiliare
d’opposizione Poppi nel Cuore che evidenzia le criticità collegate a uno spazio
pubblico che era stato avviato, realizzato e finanziato dalla precedente
amministrazione guidata da Carlo Toni, con l’attuale sindaco Federico Lorenzoni
che ha raccolto il testimone dell’opera senza però riuscire a presentare una
programmazione chiara sulle modalità di gestione e sui reali investimenti
previsti. In vista del taglio del nastro previsto nel mese di marzo, dunque, i
consiglieri di minoranza chiedono alla giunta di illustrare con trasparenza il
piano dei servizi e le tempistiche di piena attivazione delle funzioni
previste, potendo rispondere in modo efficace ai bisogni della comunità e
valorizzare pienamente l’investimento pubblico. «Il centro polivalente -
ricorda Carlo Toni, capogruppo di Poppi nel Cuore, - rientrava tra gli
interventi di rigenerazione urbana, culturale e sociale promossi dalla
precedente giunta per perseguire strategie economiche sostenibili e rispettose
dell’ambiente orientate al recupero del patrimonio immobiliare esistente, andando
così a evitare ulteriore consumo di suolo. Questo spazio pubblico è stato
dunque fortemente voluto, finanziato, appaltato e realizzato da Poppi nel Cuore
che, di conseguenza, ne rivendica la paternità: non ci aspettavamo chiaramente
che il sindaco riconoscesse pubblicamente i meriti di chi lo ha preceduto, ma
ora è nostro diritto sapere come mai sia stato necessario oltre un anno per
attivarlo e come intende utilizzare questo spazio».