giovedì 27 aprile 2017

Uno sforzo condiviso per risparmiatori e dipendenti di Banca Etruria

AREZZO – Per i risparmiatori e i dipendenti di Banca Etruria è necessario uno sforzo condiviso di tutto il territorio. A sostenerlo è il Partito Socialista Italiano della Zona Aretina che, dopo aver organizzato un incontro pubblico per ripercorrere le vicende dell'istituto di credito e per configurarne i futuri scenari, promette di mantenere alta l'attenzione sul tema con l'obiettivo di stimolare sindaci e parlamentari ad una ferma assunzione di responsabilità. Tra le problematiche ancora aperte rientrano infatti il pieno risarcimento dei risparmiatori, la difesa di tutti i posti di lavoro e il mantenimento di un presidio sul territorio per salvaguardare l'economia locale, tre manovre per cui è necessaria un'azione congiunta, partecipata e capace di coinvolgere tutte le realtà locali.
«Queste manovre - spiega Alessandro Giustini, segretario del Psi, - non devono avere colorazioni politiche perché riguardano il bene della città e dei cittadini: è doveroso costruire una prospettiva comune di impegno per evitare ulteriori danni ai risparmiatori, ai dipendenti e alle imprese. I cittadini si aspettano che istituzioni, forze economiche, politiche e sindacali siano più presenti e facciano fronte comune, superando ogni polemica e divisione».
I risultati raggiunti fino ad ora sono merito delle iniziative delle associazioni dei risparmiatori che sono riuscite a tutelare quei diritti che il decreto del novembre 2015 sembrava aver cancellato. Tutto questo per il Psi non è ancora sufficiente, dal momento che è necessario continuare questa battaglia per arrivare ad un risarcimento completo di chi è stato danneggiato. Allo stesso tempo, il lavoro della magistratura deve far emergere le reali responsabilità sulle vicende legate alla fine di Banca Etruria e deve essere fatta chiarezza assoluta sui comportamenti tenuti da Consob, Banca d'Italia e governo. «Il rinnovamento della banca sta procedendo - continua Giustini, - ma il governo Gentiloni e Ubi devono porre al più presto quelle solide basi per poter mantenere un forte istituto del territorio capace come in passato di meritare la fiducia di risparmiatori ed imprenditori, consolidando il suo ruolo nello sviluppo economico locale. Questo comporta anche la difesa dei posti di lavoro dei dipendenti, evitando un nuovo e grave danno alla situazione occupazionale della zona».
In questo scenario, il Psi chiede un impegno ai deputati e ai senatori eletti ad Arezzo in tutti i partiti per agire concordemente a livello parlamentare e governativo nell'interesse della popolazione e del territorio, in accordo con i sindaci, le istituzioni locali, le associazioni economiche ed imprenditoriali. «Siamo orgogliosi di aver promosso un incontro che ha sottolineato come nessuno possa considerarsi estraneo a quanto accaduto - conclude Giustini. - Sappiamo quanto di buono sia stato fatto finora ma anche quanto ancora sia urgente fare tutti insieme, senza distinzione di parte; in questo senso, i partecipanti all'incontro hanno fornito la disponibilità ad operare per realizzare un'intesa orientata al bene comune».
                                                                                                                           
Arezzo, giovedì 27 aprile 2017

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