martedì 10 settembre 2019

Le Acli si trovano a Rondine per delineare progetti e programmi futuri

AREZZO – Una giornata di confronto per programmare e coordinare l’azione delle Acli sul territorio aretino. L’appuntamento è in calendario sabato 14 settembre a Rondine dove, a partire dalle 9.30, l’associazione vivrà un’assemblea a cui sono attesi i presidenti e i rappresentanti dei quarantatre circoli della provincia, i membri del consiglio di presidenza e i responsabili dei servizi. “Ripartiamo dall’uomo” è il nome di un’iniziativa che, ponendo al centro della discussione i valori cristiani e sociali che da sempre animano l’associazione, vuole riunirne tutte le componenti e instaurare un clima di dialogo per definire le strategie operative, organizzative e programmatiche del 2019-2020 con l’obiettivo di essere sempre più prossimi ai bisogni dei territori e delle persone.
L’incontro si aprirà con i saluti del presidente provinciale Stefano Mannelli e del presidente del consiglio provinciale Massimo Casucci, che saranno seguiti dalla riflessione dell’accompagnatore spirituale don Aldo Celli che sarà focalizzata su quattro azioni che dovranno animare l’impegno delle Acli e degli aclisti: coltivare l’interiorità, credere nella solidarietà, agire politicamente per il bene del prossimo e scegliere la sinodalità come metodo per costruire e crescere insieme.
Le parole di don Aldo saranno la guida su cui si svilupperà il successivo confronto focalizzato sui bisogni e sulle esigenze delle persone a partire dalle esperienze quotidianamente vissute nei circoli che sono intesi come luoghi di ascolto, condivisione e sviluppo di idee. Questo dibattito sarà orientato a consolidare il legame tra le varie componenti delle Acli per definire le linee guida per permettere all’azione sociale e politica dell’associazione di rimanere attuale e prossima ai cittadini, gettando le basi del cammino verso il congresso del 2020 che definirà i programmi per il successivo quadriennio. «Le Acli sono nate nel 1944 - commenta Mannelli, - e in settantacinque anni di storia sono state capaci di rinnovare la loro missione e la loro organizzazione, mantenendo però immutata la fedeltà ai valori fondanti della dottrina sociale cristiana. I circoli sono una delle cellule più importanti della nostra azione perché sono luoghi di aggregazione e sono vere e proprie sentinelle del territorio, dunque abbiamo ritenuto importante iniziare l’anno con questo momento di incontro che ne ribadisce la centralità e che permette di consolidare la nostra rete associativa per sviluppare nuovi progetti, nuovi programmi e nuovi servizi».

Arezzo, martedì 10 settembre 2019

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