lunedì 15 giugno 2026

Un mese di commemorazioni per ricordare le vittime degli eccidi nazisti

AREZZO – Un mese di commemorazioni per ricordare le vittime degli eccidi nazisti nel territorio aretino. La sezione di Arezzo dell’ANVCG - Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra rinnoverà la propria presenza e il proprio contributo all’intenso programma di celebrazioni che, tra la città e le vallate, saranno animate dall’obiettivo di custodire la memoria di rappresaglie, stragi e tragedie che segnarono le comunità locali tra i mesi di giugno e luglio del 1944. La volontà, infatti, è di rendere omaggio alle vittime innocenti della barbarie nazifascista come monito per trasmettere l’importanza di perseguire valori di pace, libertà, solidarietà e convivenza democratica.

La prima data sul calendario è il 15 giugno quando ricade l’anniversario dagli assassini di Sante Tani, don Giuseppe Tani e Aroldo Rossi, tre “volontari della libertà” che testimoniarono coraggio e determinazione nel corso della loro prigionia nel carcere di Arezzo, arrivando a perdere la vita pur di restare fedeli ai loro ideali e alla Patria. Il programma delle commemorazioni proseguirà poi con la presenza dello stendardo dell’ANVCG nelle diverse iniziative promosse a Palazzo del Pero, a Civitella in Val di Chiana e a San Pancrazio, al Mulinaccio, a San Polo e a San Severo, facendo tappa ai monumenti dedicati ai diversi eccidi causati dall’esercito nazista che, al momento del passaggio dalla provincia di Arezzo, si macchiò di stragi e rastrellamenti tra le popolazioni civili con centinaia di vittime. «Le commemorazioni - commenta Andrea Ferruzzi, presidente dell’ANVCG di Arezzo, - rappresentano, anno dopo anno, un dovere morale e civile verso le vittime innocenti della violenza nazifascista. Custodire la memoria di quanto accaduto nel nostro territorio significa rendere omaggio a chi ha perso la vita e, allo stesso tempo, trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza dei valori di pace, libertà e democrazia. Ricordare è un atto di responsabilità per costruire un futuro fondato sul rispetto della persona, sulla solidarietà e sul rifiuto di ogni forma di odio e sopraffazione».

 


Arezzo, sabato 13 giugno 2026

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