AREZZO – Un riconoscimento alla competenza, all’unione di intenti e al “buon governo” per il futuro della città di Arezzo. Antonio Rauti, presidente della Casa di Riposo “Fossombroni”, esprime le proprie congratulazioni a Marcello Comanducci per l’elezione a sindaco, nell’auspicio e nella consapevolezza che il nuovo mandato amministrativo possa rafforzare ulteriormente la collaborazione tra istituzioni cittadine e realtà impegnate nei servizi alla persona. «La nostra casa di riposo, nota come Casa Pia, rappresenta una realtà profondamente radicata nel territorio - ricorda Rauti, - e, in quanto partecipata del Comune di Arezzo, condivide con l’amministrazione la responsabilità di offrire risposte concrete ai bisogni della comunità. Rivolgiamo al nuovo sindaco, dunque, i migliori auguri di buon lavoro, certi che il dialogo e la collaborazione istituzionale possano proseguire e consolidarsi nell’interesse dei cittadini».
Il presidente Rauti ricorda, nell’occasione, come le trasformazioni demografiche e sociali attualmente in corso richiedano una sempre maggiore capacità di programmare servizi qualificati e innovativi, con particolare attenzione alle fragilità e alla popolazione anziana. In quest’ottica, la visione condivisa tra enti pubblici, strutture sociosanitarie e realtà del terzo settore rappresenta un elemento strategico per costruire risposte efficaci e sostenibili nel lungo periodo anche di fronte a sfide di stretta attualità quali l’emergenza Alzheimer tra l’aumento dei casi e le difficoltà delle famiglie. «Il nuovo sindaco Comanducci - aggiunge Rauti, - ha già dimostrato di possedere le capacità necessarie per leggere con attenzione le situazioni, comprendere i bisogni del territorio, fare squadra e individuare soluzioni concrete anche di fronte alle sfide più complesse. Sono qualità particolarmente importanti in una fase storica caratterizzata da profondi cambiamenti sociali e demografici per garantire servizi sempre più efficaci e vicini alle esigenze dei cittadini, con particolare attenzione alle persone più fragili e alle loro famiglie».
Arezzo,
martedì 9 giugno 2026
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