Il percorso, avviato con la prima riunione operativa a Roma, ambisce a istituire un sistema riconosciuto e sostenuto dalla federazione capace di garantire continuità, qualità e pari opportunità di crescita agli atleti su tutto il territorio nazionale, creando occasioni di accesso allo sport in un’ottica di inclusione, miglioramento tecnico e consolidamento del movimento nel panorama sportivo nazionale. Il progetto, in sintesi, farà affidamento su un modello organizzativo che vuole uniformare il “tennis in carrozzina” al “tennis in piedi” attraverso la neonata commissione che, guidata dall’ex giocatore professionista Alberto Corradi come presidente, condurrà una stretta collaborazione con il responsabile del settore wheelchair federale Gianluca Vignali e con la consigliera federale Roberta Righetto. Una particolare attenzione verrà orientata alla diffusione e alla promozione dello sport e, in quest’ottica, è stata avviata una sinergia con il Comitato Italiano Paralimpico per l’organizzazione di eventi congiunti: la tappa aretina sarà dalle 15.00 di sabato 28 febbraio, al Tennis Giotto, quando è prevista una giornata di presentazione e prova gratuita del wheelchair tennis aperta a tutti. Questo evento ricade alla vigilia dei campionati toscani che saranno ospitati domenica 1 marzo dal circolo di via Divisione Garibaldi, configurando così un intero fine settimana dedicato a questa disciplina. «Negli ultimi anni abbiamo fatto tanto per la crescita del wheelchair tennis ma i margini di sviluppo sono ancora forti sul fronte della diffusione territoriale e della formazione - commenta Grazi. - L’obiettivo è di rendere il tennis in carrozzina sempre più accessibile, strutturato e riconosciuto, lavorando in sinergia con la federazione, i circoli, le scuole e le istituzioni sportive. La nascita di questa commissione rappresenta un passo decisivo per dare continuità al lavoro svolto finora e per offrire agli atleti opportunità di crescita tecnica e agonistica in tutta Italia».
Arezzo, venerdì 23 gennaio 2026
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