BIBBIENA (AR) – Un fisioterapista casentinese dietro le quinte di titoli, medaglie e record degli ultimi Campionati Italiani Assoluti di nuoto in vasca corta. Il dottor Emanuele Cherubini, specializzato in trattamento e prevenzione degli infortuni, ha affiancato alcuni dei migliori atleti della penisola che sono scesi in vasca nella massima manifestazione tricolore di Riccione e che sono riusciti a centrare traguardi di assoluto livello, contribuendo a scrivere pagine storiche per questa disciplina.
Il risultato più rilevante è stato conseguito da Lisa Angiolini del Gruppo Sportivo dei Carabinieri e della Virtus Buonconvento che, dopo aver partecipato alle Olimpiadi di Parigi del 2024, ha confermato il proprio potenziale con la vittoria dell’oro nei 100 rana e, soprattutto, con il conseguimento del nuovo record nazionale nei 200 rana con 2:22.28 minuti con cui è diventata la prima donna italiana a essere scesa sotto il muro dei 2:23 minuti. Un altro primato è stato siglato dal bresciano Michele Lamberti che ha firmato il record italiano nei 50 dorso in 24.38 secondi e che ha centrato la qualificazione agli Europei di Parigi. In precedenza, invece, il fisioterapista e osteopata di Bibbiena aveva affiancato alcune promettenti nuotatrici impegnate ai Criteria Nazionali Giovanili a partire da Sofia Napoli della Chimera Nuoto che ha vinto due titoli italiani nei 200 misti e nei 400 misti, e un argento nei 200 stile libero nella categoria Juniores. A chiudere questo palmares di medaglie sono le sorelle valdarnesi Gaialuce e Mariasole Becattini, entrambe tesserate con la Rari Nantes Florentia, con la prima che ha festeggiato l’argento nei 200 farfalla e il bronzo nella staffetta 4x200 stile libero tra le Cadette, e con la seconda che ha ultimato i 400 stile libero al secondo posto e la staffetta 4x100 stile libero al terzo posto tra le Juniores.
La sinergia di questi atleti con il dottor
Cherubini ha preso il via nella fase di preparazione alla gara con percorsi e
trattamenti finalizzati alla prevenzione degli infortuni, proseguendo poi con
interventi mirati di recupero funzionale e gestione dei carichi. Il lavoro è
stato sostenuto dall’applicazione di un metodo specifico, ideato e brevettato
dallo stesso fisioterapista casentinese con il nome di MetChe, dove i
trattamenti manuali si uniscono a esercizi chinesiologici e all’utilizzo di uno
speciale elastico che accompagna i gesti tecnici per mantenere e ristabilire la
piena funzionalità della spalla, prevenendo così una delle problematiche più
frequenti nei nuotatori agonisti. «I risultati raggiunti ai Campionati
Italiani Assoluti e Giovanili - commenta il dottor Cherubini, - sono
frutto di un lavoro di squadra dove vengono integrate diverse professionalità
per curare ogni dettaglio e per mettere gli atleti nelle migliori condizioni
possibili per gareggiare, prevenendo gli infortuni, accompagnando nella
gestione dello sforzo e curando la fase del recupero. Una parte importante di
medaglie e record, dunque, pone le radici nel lavoro svolto dal Casentino».
Bibbiena (Ar), venerdì 24 aprile 2026
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