giovedì 18 settembre 2014

Maltempo e crisi economica non frenano l'attività della Cdas

AREZZO – Un nuovo catalogo per diventare ancora più forte e per portare nuovo lavoro sul territorio aretino. A presentarlo è la Cdas, azienda leader ad Arezzo e in Toscana nel settore dei surgelati, che in vista della stagione invernale ha deciso di rinforzare la propria offerta realizzando una pubblicazione che racchiude gli oltre 2.400 prodotti attualmente in distribuzione. La professionalità di oltre 30 anni di attività ha infatti permesso ai fratelli Franco e Marcello Mazzi di ottenere le concessioni per distribuire su gran parte del territorio toscano alcuni dei più importanti marchi alimentari in commercio. Nel catalogo della Cdas vi rientrano Buitoni, Valle degli Orti e Mare Fresco nei surgelati e nelle verdure, Alemagna nella pasticceria, Via col Gusto nei primi piatti, Orzoro e Nescafè nel caffè, Nestlè nei gelati, mentre i prodotti ittici sono garantiti dall'aretina Chimera Gel. Ad impreziosire tale proposta contribuiscono anche i tanti prodotti reperiti direttamente da produttori e aziende locali che, con l'impegno della Cdas, trovano distribuzione tra 2.500 clienti nelle provincie di Arezzo, Firenze, Lucca, Pistoia e Prato.
«Un catalogo tanto ricco - spiega Franco Mazzi, - ci permette di garantire a basso prezzo prodotti di alta qualità capaci di assecondare ogni esigenza di ristoranti, alberghi, bar, pasticcerie, alimentari e mense. A loro si rivolge anche il nuovo catalogo, una pubblicazione che ha richiesto uno sforzo importante da parte di tutta la nostra azienda ma che ci ha permesso di strutturare con precisione e efficienza la nostra offerta in vista di un periodo importante come la fine dell'anno e le prossime festività natalizie».
La ricchezza del catalogo permette alla Cdas di aumentare i fatturati e di superare incolume momenti di difficoltà come l'ultima estate, caratterizzata da basse temperature e dalla crisi economica di molte aziende. Il clima anomalo ha inciso soprattutto sulla distribuzione di un prodotto tradizionalmente forte come il gelato, con un calo delle vendite registrato in alcune zone montane servite dall'azienda come il Casentino e la Consuma. A questo si aggiunge la crisi di molti esercizi che si è ripercossa sul circuito distributivo della Cdas: le sorti di questa azienda, ad esempio, si sono incrociate con quelle della Despar. La Cdas ha infatti visto decurtare alcune consegne ma allo stesso tempo ha ricoperto un ruolo decisivo nel sopperire sul territorio alla momentanea assenza della stessa Despar approvvigionando bar, alimentari e negozi precedentemente serviti dai prodotti della grande azienda in difficoltà. «Ci siamo fatti trovare pronti - aggiunge Mazzi, - con una distribuzione puntuale che ha permesso a molti esercizi aretini di portare avanti l'attività con tranquillità e profitto».

Arezzo, giovedì 18 settembre 2014

Nessun commento:

Posta un commento