AREZZO – Nuovo appuntamento dell’Acli Life Festival. La rassegna culturale promossa dalle Acli di Arezzo, giunta alla quarta edizione, prosegue con la presentazione del libro “Le dittature serrano i cuori” del giornalista e scrittore Stefano Bisi dove viene ripercorsa e documentata una delle vicende più tristi del ‘900 fiorentino: il tragico assassinio del repubblicano, massone e antifascista Giovanni Becciolini nella cosiddetta “Notte di San Bartolomeo” nell’ottobre del 1925. L’incontro, a partecipazione libera e gratuita, sarà alle 17.30 di venerdì 27 febbraio alla Casa della Musica alla Fraternita dei Laici in piazza Grande.
Il protagonista dell’Acli Life Festival sarà il giornalista Bisi che, nel 1986, ha fondato il quotidiano Corriere di Siena e che vanta un curriculum ricco di esperienze tra periodici ed emittenti quali Siena Nord, La Gazzetta di Siena, Antenna Radio Esse e Televideosiena, oltre alla scrittura di vari libri dedicati alla recente storia dell’Italia e della Toscana. L’ultima pubblicazione è proprio “Le dittature serrano i cuori” che, edito nel 2025 da Betti Editrice, ambisce ad affermare la verità e a fare memoria storica dell’uccisione da parte dei fascisti di Becciolini in quella che lo scrittore Vasco Pratolini definì come la “notte dell’Apocalisse” per una serie di gravi fatti di cronaca che sconvolsero Firenze. Questo episodio rappresentò uno dei momenti più bui nella repressione di libertà e diritti civili avvenuta nel cuore di una città lacerata dalle tensioni del regime fascista, con le pagine del libro che ripercorrono le vicende personali della vittima ma anche le conseguenze sulla sua famiglia che fu costretta a trovare rifugio tra Francia e Svizzera. “Le dittature serrano i cuori a ogni nobile sentimento” è la frase riportata sulla tomba di Becciolini nel cimitero di Trespiano come monito per le generazioni future, con un messaggio per invitare a ricordare il sacrificio di chi ha difeso la libertà che sarà ribadito anche nel pomeriggio dell’Acli Life Festival nel corso di un dibattito moderato dal giornalista Luigi Alberti.
Arezzo,
martedì 24 febbraio 2026
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