La serata, nata dalla regia del coreografo Vito Cassano e con la collaborazione del baritono Mario Cassi, vedrà alternarsi la cantante lirica Viola Barbini de “Le Stanze dell’Opera”, i cantanti lirici del progetto Opera Seme selezionati dallo stesso Cassi, i ballerini della Kinesis Company e i professionisti di musica elettronica. A emergere sarà un continuo dialogo tra tradizione e attualità dove il repertorio operistico incontrerà la danza e le sonorità contemporanee in una contaminazione che promette di sorprendere e di emozionare. Il coronamento dello spettacolo sarà rappresentato da un’incursione artistica degli allievi della quattordicesima edizione del campus InDanza&InArte che, arrivati da tutta Italia, resteranno ad Arezzo fino a domenica 19 luglio per condividere una comune esperienza di studio e formazione coreutica. Quest’ultimo evento è oggi uno dei più attesi e partecipati appuntamenti estivi del mondo della danza, offrendo a giovani ballerini l’opportunità di perfezionare la loro preparazione sotto la guida di docenti e coreografi di fama nazionale e internazionale.
Il programma di
Arezzo Dance Hub conoscerà poi la sua seconda tappa lunedì 13 luglio, alle
18.00, quando il festival si sposterà al Centro Onda d’Urto di Villa Severi per
una serata interamente dedicata alle discipline urbane della danza. La terza
edizione di “The Other Side Of Art”, curata da One Take Hip Hop, celebrerà infatti
la cultura hip hop attraverso un intreccio di danza, musica e arte dal vivo che
troverà il cuore in una sfida aperta a diverse fasce d’età tra singoli
ballerini o intere crew, andando così a dar vita a uno spazio di condivisione
tra molteplici linguaggi, generazioni e stili. «Arezzo Dance Hub nasce per
proporre in città qualcosa di veramente originale e inedito - commenta Anna
Pagano, presidente della Progetti Per La Danza. - Lo spettacolo di Piazza
Grande sarà una sorpresa per il pubblico, offrendo un’esperienza in cui danza,
musica, canto e arte si intrecceranno in modo inedito in uno dei luoghi più
suggestivi della città. Tutto questo in virtù della volontà di fare rete tra
associazioni, istituzioni, artisti e professionisti che hanno condiviso una
visione comune ispirata al “bello” da vivere e da vedere».
Arezzo,
venerdì 10 luglio 2026
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