AREZZO – Donazione della onlus PB73 all’Istituto Medaglia Miracolosa di Viciomaggio. L’ultima iniziativa solidale dell’associazione cittadina ha trovato concretizzazione nell’acquisto di un letto da degenza con funzione Trendelenburg che è stato consegnato al centro di riabilitazione alle porte della città di Arezzo, offrendo un ulteriore supporto alle attività assistenziali per pazienti con disturbi neuropsichici complessi. Tutto questo, con una dedica particolare: la donazione è stata infatti intitolata alla memoria di Roberto “Breda” Bardelli e Cammilla Leoni, due soci e sostenitori della PB73 che sono recentemente scomparsi.
L’attività di questa onlus è, fin dalla fondazione, orientata a portare un contributo concreto ai bisogni sanitari, economici e psicologici del territorio attraverso raccolte fondi per sostenere realtà, associazioni e strutture quotidianamente impegnate al servizio delle situazioni di fragilità. La donazione del letto rientra proprio in questo filone di iniziative, dimostrando attenzione verso l’Istituto Medaglia Miracolosa che, fondato nel 1917 e gestito dalla Congregazione delle Suore di Santa Marta, è oggi specializzato in percorsi di abilitazione e riabilitazione dall’età evolutiva all’età adulta con servizi semiresidenziali e ambulatoriali quali neuropsichiatria, logopedia, psicologia, neuropsicomotricità e fisioterapia. È stato proprio il confronto con la superiora Suor Cristina Pizzotti e con il direttore sanitario Tito Rastello a far emergere la necessità di un nuovo ausilio sanitario quale il letto in legno da degenza che, con funzione Trendelenburg, migliora sia l’assistenza da parte degli operatori che il comfort e la sicurezza dei pazienti. I sistemi di regolazione permettono, infatti, di adattare la posizione del piano alle diverse necessità e di inclinare il materasso a seconda dello specifico trattamento, con una dotazione che unisce funzionalità e attenzione al benessere della persona. «Questa donazione - commenta Maurizio Barsotti, presidente della PB73, - nasce da un bisogno concreto condiviso insieme all’Istituto per migliorare l’assistenza ai pazienti. La nostra volontà è, infatti, di dare risposte reali alle necessità del territorio, trasformando le risorse raccolte in strumenti al servizio dei più fragili. Un pensiero particolare va a due persone quali Roberto “Breda” Bardelli e Cammilla Leoni che, con la loro vita, sono stati esempio di attenzione, vicinanza e partecipazione: la donazione è un modo semplice ma concreto per mantenere vivo il loro ricordo attraverso un gesto rivolto agli altri».
Arezzo, mercoledì 16 settembre 2026
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