AREZZO – Sessantacinque anni al servizio della risorsa idrica, dell’agricoltura e dei territori. Correva l’anno 1961 quando, dando seguito a una proposta di legge dei deputati Brunetto Bucciarelli Ducci e Amintore Fanfani, venne istituito l’Ente per l’Irrigazione della Valdichiana, delle Valli Contermini Aretine, del Bacino Idrografico del Trasimeno e dell’Alta Valle del Tevere Umbro-Toscana per la realizzazione, la manutenzione, la gestione e l’ottimizzazione di opere pubbliche riguardanti un bene primario come l’acqua a sostegno della produzione agricola. La denominazione dell’ente venne poi cambiata in EIUT - Ente Irriguo Umbro-Toscano e, dal 2011, nell’attuale EAUT - Ente Acque Umbre-Toscane ma a restare invariata è stata la mission di sviluppare un complesso programma di infrastrutture per l’erogazione della risorsa idrica a fini irrigui e idropotabili attraverso le quattro dighe di Montedoglio, del Sovara, di Casanuova e del Calcione, con le relative reti di adduzione.
A sessantacinque anni di distanza, venerdì 6 novembre, a partire dalle 9.00, EAUT promuoverà un incontro alla Borsa Merci di Arezzo dal titolo “L’Oro Blu del Centro Italia” che riunirà istituzioni, docenti universitari, imprese e associazioni, oltre a dirigenti e operatori dello stesso ente, per approfondire il ruolo strategico delle infrastrutture idriche al servizio di territori e comunità. La mattinata sarà introdotta dai saluti dell’ingegner Simone Viti (presidente di EAUT) e dall’intervento dell’ingegner Andrea Canali (direttore di EAUT), proseguendo poi con gli approfondimenti sul valore territoriale, ambientale e strategico delle infrastrutture idriche anche alla luce degli attuali cambiamenti climatici. Un particolare focus verrà dedicato alla diga di Montedoglio che, da sempre, è elemento centrale del Piano Generale Irriguo, noto come Piano Arredi, per la progettazione di una rete idrica integrata a servizio dei territori delle province di Arezzo, Perugia, Siena e Terni. La realizzazione dell’invaso è stata resa possibile dai finanziamenti del Ministero dell’Agricoltura e dalla concessione settantennale di circa quattrocento milioni di metri cubi d’acqua dal bacino del Tevere, con i lavori che presero il via nel 1977 e con l’infrastruttura che è recentemente entrata in esercizio ordinario, segnando un passaggio fondamentale per la gestione e la sicurezza della risorsa idrica del centro Italia. A concludere l’incontro, moderato dal giornalista Luigi Alberti, sarà un confronto sull’importanza delle infrastrutture di EAUT dal punto di vista di imprese ed enti che attualmente utilizzano la risorsa idrica per differenti finalità. «A sessantacinque anni di distanza - spiega il presidente Viti, - ripercorrere una storia fatta di opere, competenze e capacità di guardare lontano significa interrogarsi sul futuro per continuare a rispondere alle esigenze di comunità, agricoltura e ambiente. Proprio questa è la finalità del convegno: guardare, insieme, alle prossime sfide per costruire un futuro sempre più sicuro e sostenibile per la risorsa idrica».
Arezzo,
mercoledì 14 ottobre 2026
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