“Ci sono libri che nascono da un’idea”, riporta la presentazione dell’opera, “E poi ci sono libri che nascono da una lunga esitazione, da una deviazione, da una scelta fatta controcorrente”. Tra redazioni, campi sportivi periferici, città attraversate dal vento, conversazioni notturne in cucina, amori che diventano casa e promesse che restano sospese, “Il figlio del dottore” è un romanzo di formazione adulta che attraversa una vita intera senza mai chiuderla in una morale, focalizzandosi soprattutto sul peso delle parole e sulle loro capacità di ferire, consolare e lasciare un segno. Con una lingua limpida ed essenziale, le pagine dell’opera tengono insieme memoria personale e sguardo civile tra domande, silenzi, ombre e luci. Il tutto, attraverso la delicata penna di Caremani che, dopo essersi formato al Corriere di Arezzo, ha trovato la propria specializzazione nel racconto dello sport come spazio culturale, economico e sociale attraverso le collaborazioni, tra gli altri, con il Domani, Il Foglio, Gariwo MAG, Tempi.it, Today.it e Tuttosport. L’attività giornalistica è stata affiancata dalla pubblicazione di numerosi testi con Bradipolibri Editore di cui l’ultimo è “Chiedi alla polvere. Quando il calcio non è solo un gioco”, inoltre nel 2022 ha fondato thesportlight.net per concretizzare un progetto di slow journalism con cui sviluppare la cultura e i valori dello sport. La scrittura de “Il figlio del dottore” rappresenta ora un esordio narrativo atteso e insieme inatteso che segna un passaggio decisivo dalla realtà osservata e raccontata per mestiere alla realtà interrogata fino in fondo. L’appuntamento del 28 febbraio, aperto alla cittadinanza e seguito da un brindisi, sarà un’occasione per entrare nel cuore del romanzo e per approfondire il percorso umano e professionale che ha condotto Caremani a questa nuova tappa della propria scrittura, in un dialogo tra riflessioni, letture e confronto diretto con i presenti.
Arezzo,
lunedì 23 febbraio 2026
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