La rinascita nel 2016 dell’ex fonderia Bastanzetti è frutto della sinergia tra Gruppo Graziella e Nuova Energia che ha permesso di realizzare una struttura all’avanguardia sotto il profilo energetico e ambientale. La Casa dell’Energia, infatti, è stata dotata di un impianto fotovoltaico da 30 kW installato in pensilina, pompe di calore, pavimento radiante a bassa entalpia e sistemi innovativi per la gestione intelligente dei consumi, con un progressivo incremento del livello di efficienza anche per la vittoria del bando regionale SUMA che ha consentito di installare uno dei primi sistemi prototipali di accumulo energetico in Toscana, accompagnato da un software dedicato alla gestione dei flussi energetici dell’immobile. In soli dieci anni, questo spazio ha ospitato circa mille eventi, incontri, festival, iniziative pubbliche e momenti di confronto, configurandosi come un luogo aperto per associazioni, professionisti, imprese, studenti, cooperative sociali, enti del terzo settore e cittadini. «Il progetto di rigenerazione urbana - continua Mori, - è stato finalizzato, fin dal primo momento, a trasformare uno spazio abbandonato in un luogo vivo, inclusivo e innovativo, capace di accogliere tutti e di offrire opportunità concrete alla città. La Casa dell’Energia è diventata una vera risorsa per giovani, persone con disabilità, ordini professionali, cooperative, studenti, onlus e aziende private. Il tutto, con un approccio trasversale e inclusivo nel dialogo istituzionale e sociale, nella convinzione che gli spazi pubblici debbano essere realmente di tutti».
Particolare
attenzione è stata dedicata proprio ai temi dell’accessibilità e
dell’inclusione, facendo della Casa dell’Energia uno dei pochi spazi cittadini
realmente adatti ad accogliere persone con disabilità e a garantire una piena
fruibilità delle attività ospitate. Accanto alla dimensione culturale e
sociale, il centro ha svolto un ruolo centrale anche nella promozione della
transizione energetica e delle nuove forme di partecipazione territoriale, tra
cui rientra la costituzione della prima comunità energetica aretina, “Energia
al Futuro”, che riunisce oggi oltre cento soci tra cittadini e imprenditori,
produttori e consumatori. La Casa dell’Energia è diventata, infine, luogo di
servizi per il cittadino con sportelli di orientamento su energia, sostenibilità,
innovazione e welfare, oltre che sede di incontri divulgativi, percorsi
formativi e iniziative dedicate alla crescita anche professionale delle giovani
generazioni. «L’esperienza della Casa dell’Energia - conclude Mori, - è
oggi un esempio concreto di come sia possibile partire dall’efficientamento
energetico degli immobili pubblici per ridurre costi ed emissioni, favorire
innovazione tecnologica, creare spazi di socialità e promuovere nuove forme di
cittadinanza attiva. In dieci anni, l’ex Fonderia Bastanzetti non è stata
soltanto un luogo fisico, ma un laboratorio permanente di idee, relazioni e
progettualità al servizio della città e delle future generazioni».
Arezzo, lunedì 11 maggio 2026
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