lunedì 11 maggio 2026

2016-2026 dieci anni di attività per la Casa dell’Energia

AREZZODieci anni di attività per la Casa dell’Energia. Il progetto del centro urbano di Arezzo ha preso il via nel 2016 con la riqualificazione dell’ex fonderia Bastanzetti per recuperare una struttura in degrado e in stato di abbandono nel pieno cuore della città, gettando le basi per costituire uno spazio pubblico che è rapidamente diventato un modello di rigenerazione urbana riconosciuto a livello territoriale e nazionale. L’anniversario rappresenta il momento per stilare un primo bilancio dei risultati conseguiti in un percorso dove un rudere industriale è stato trasformato in un moderno polo dedicato a transizione energetica, sostenibilità, innovazione e partecipazione. «La Casa dell’Energia - ricorda il direttore Fabio Mori, - è nata da un progetto civico fondato sulla valorizzazione degli spazi pubblici e sullo sviluppo sostenibile. Si tratta di un’esperienza costruita senza contributi pubblici diretti ma comunque in grado di generare valore sociale, culturale e ambientale».

La rinascita nel 2016 dell’ex fonderia Bastanzetti è frutto della sinergia tra Gruppo Graziella e Nuova Energia che ha permesso di realizzare una struttura all’avanguardia sotto il profilo energetico e ambientale. La Casa dell’Energia, infatti, è stata dotata di un impianto fotovoltaico da 30 kW installato in pensilina, pompe di calore, pavimento radiante a bassa entalpia e sistemi innovativi per la gestione intelligente dei consumi, con un progressivo incremento del livello di efficienza anche per la vittoria del bando regionale SUMA che ha consentito di installare uno dei primi sistemi prototipali di accumulo energetico in Toscana, accompagnato da un software dedicato alla gestione dei flussi energetici dell’immobile. In soli dieci anni, questo spazio ha ospitato circa mille eventi, incontri, festival, iniziative pubbliche e momenti di confronto, configurandosi come un luogo aperto per associazioni, professionisti, imprese, studenti, cooperative sociali, enti del terzo settore e cittadini. «Il progetto di rigenerazione urbana - continua Mori, - è stato finalizzato, fin dal primo momento, a trasformare uno spazio abbandonato in un luogo vivo, inclusivo e innovativo, capace di accogliere tutti e di offrire opportunità concrete alla città. La Casa dell’Energia è diventata una vera risorsa per giovani, persone con disabilità, ordini professionali, cooperative, studenti, onlus e aziende private. Il tutto, con un approccio trasversale e inclusivo nel dialogo istituzionale e sociale, nella convinzione che gli spazi pubblici debbano essere realmente di tutti».

Particolare attenzione è stata dedicata proprio ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione, facendo della Casa dell’Energia uno dei pochi spazi cittadini realmente adatti ad accogliere persone con disabilità e a garantire una piena fruibilità delle attività ospitate. Accanto alla dimensione culturale e sociale, il centro ha svolto un ruolo centrale anche nella promozione della transizione energetica e delle nuove forme di partecipazione territoriale, tra cui rientra la costituzione della prima comunità energetica aretina, “Energia al Futuro”, che riunisce oggi oltre cento soci tra cittadini e imprenditori, produttori e consumatori. La Casa dell’Energia è diventata, infine, luogo di servizi per il cittadino con sportelli di orientamento su energia, sostenibilità, innovazione e welfare, oltre che sede di incontri divulgativi, percorsi formativi e iniziative dedicate alla crescita anche professionale delle giovani generazioni. «L’esperienza della Casa dell’Energia - conclude Mori, - è oggi un esempio concreto di come sia possibile partire dall’efficientamento energetico degli immobili pubblici per ridurre costi ed emissioni, favorire innovazione tecnologica, creare spazi di socialità e promuovere nuove forme di cittadinanza attiva. In dieci anni, l’ex Fonderia Bastanzetti non è stata soltanto un luogo fisico, ma un laboratorio permanente di idee, relazioni e progettualità al servizio della città e delle future generazioni».

 


Arezzo, lunedì 11 maggio 2026

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