martedì 12 maggio 2026

OroArezzo bilancio più roseo delle aspettative per Graziella

AREZZO – Positive risposte da OroArezzo, nonostante le attuali difficoltà geopolitiche. Graziella archivia la principale fiera cittadina dedicata alla gioielleria e all’oreficeria con un bilancio più roseo rispetto alle aspettative, registrando un movimento di buyers superiore alle previsioni e rilevando un clima di maggior fiducia nel settore.

Lo stand dell’azienda aretina ha accolto operatori in rappresentanza di diversificati mercati, quali Est Europa o Sud America, con un dialogo particolarmente proficuo che ha permesso di consolidare relazioni commerciali e di cogliere orientamenti, tendenze e prospettive che stanno caratterizzando il comparto orafo internazionale. «L’attualità racconta di incertezze geopolitiche, dazi in alcuni dei principali mercati del gioiello e aumenti del prezzo dell’oro - ricorda Eleonora Gori, export manager di Graziella, - ma l’ente fiera è riuscito comunque a svolgere un buon lavoro e a portare buyers qualificati in città. Abbiamo percepito un “ritorno all’oro” e una rinnovata fiducia verso il prezioso: l’incremento del costo della materia ha contribuito a rafforzare la consapevolezza che acquistare un gioiello in oro significa scegliere qualcosa che mantiene valore nel tempo e che è destinato a conservare importanza anche in prospettiva futura».

Il rilancio del valore assoluto del gioiello orienta anche le nuove tendenze stilistiche del comparto della gioielleria, con una crescente riscoperta di prodotti classici nel design e con un deciso ritorno dell’oro giallo. In questo contesto, la strategia di Graziella è volta a puntare su prodotto, qualità e innovazione, come testimoniato dagli ulteriori sviluppi della tecnologia produttiva Graziella Air che consente di realizzare gioielli in oro dove la leggerezza viene comunque abbinata a volume, resistenza e preziosità, potendo così rispondere a evoluzioni e instabilità del mercato contemporaneo. «La sfida - conclude Gori, - è nell’offrire collezioni contemporanee, indossabili e accessibili, senza rinunciare alla qualità e all’identità del made in Italy».

 


Arezzo, martedì 12 maggio 2025

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