PRATOVECCHIO STIA (AR) – Dalle Foreste Casentinesi alle Alpi per un progetto di formazione, confronto e valorizzazione del territorio. Ventitré Guide Escursionistiche Ambientali del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi sono state protagoniste di un’esperienza internazionale tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia dove l’incontro con operatori locali è diventato strumento per arricchire le professionalità e conoscere nuove modalità operative. La volontà è stata, infatti, di favorire lo scambio di buone pratiche con altre aree protette, rafforzando la qualità delle attività rivolte a visitatrici e visitatori nel rispetto dei principi del turismo sostenibile.
Il percorso ha preso il via con la prima tappa nel Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie per un confronto con un’altra area protetta italiana, poi la trasferta è proseguita oltreconfine nella Riserva della Biosfera Unesco dei Nockberge in Carinzia. L’incontro con i ranger austriaci ha permesso di toccare con mano la loro organizzazione, le competenze richieste e le caratteristiche della professione di guida all’interno di un contesto internazionale dedicato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio naturale. Questa iniziativa è inserita in un programma di formazione e aggiornamento che l’Ente Parco sta conducendo per rafforzare le competenze delle proprie Guide Consigliate, con esperienze innovative che configurano anche occasioni di conoscenza reciproca e di “team building” tra gli operatori che condividono la responsabilità di accompagnare i visitatori alla scoperta delle Foreste Casentinesi. «Questa trasferta - ricorda il direttore Andrea Gennai, - rientra tra le attività dedicate alle Guide Consigliate nell’ambito del Marchio del Parco, un progetto che punta a costruire una rete di operatori qualificati e sempre più preparati per contribuire alla tutela del territorio e alla promozione di un turismo sostenibile anche attraverso occasioni di aggiornamento, confronto e collaborazione».
Le Guide Escursionistiche Ambientali consigliate
dal Parco costituiscono una rete di professionisti che collaborano con l’Ente
per accompagnare visitatori e visitatrici alla scoperta del territorio, con
particolare attenzione alla sicurezza, alla qualità dell’esperienza e al
rispetto dell’ambiente. La loro attività si colloca nel percorso avviato con la
Carta Europea del Turismo Sostenibile che promuove la collaborazione tra aree
protette e operatori turistici per costruire forme di fruizione sempre più responsabili,
dunque la trasferta tra Prealpi Giulie e Nockberge rappresenta un ulteriore
tassello di questo progetto: portare le guide fuori dai confini del proprio
territorio, infatti, è diventata opportunità per osservare altre esperienze,
confrontare professionalità e acquisire nuove conoscenze. Un simile percorso
era già stato proposto in precedenza ad alcune aziende agricole del Parco che
erano state accompagnate in una trasferta nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio
e Molise, mettendo al centro il rapporto tra attività economiche locali, tutela
ambientale e turismo sostenibile. «Questo tipo di iniziative che favoriscono
lo scambio di idee e la conoscenza di esperienze altrui - aggiunge il
presidente Francesco Lucacci, - sono fondamentali per ampliare la conoscenza
e la preparazione delle nostre guide e fornire ai visitatori del Parco delle
esperienze ancora più ricche e stimolanti: tutti possono imparare dagli altri qualcosa
di nuovo o come fare meglio qualcosa che già si fa».
Pratovecchio Stia (Ar), venerdì
18 settembre 2026
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