giovedì 20 giugno 2013

Da Parigi ad Arezzo per imparare i segreti della buona cucina

AREZZO – Da Parigi ad Arezzo per imparare i segreti della buona cucina. Protagonista di questo viaggio è stata una scolaresca di uno dei più prestigiosi licei della capitale francese che, venuta a conoscenza dell'attività di prevenzione alimentare della Banda dei Piccoli Chef Lilt, ha deciso di muoversi verso Arezzo per vivere un atelier di cucina toscana. La giornata si è svolta prevalentemente a Villa Severi, con una lezione teorica sulle buone abitudini alimentari tenuta dalla dottoressa Barbara Lapini e una lezione pratica condotta da Paolo Pasquini, chef pluripremiato Michelin che ha svelato i segreti della pasta fresca.
Con grembiule e cappello da cuoco, i francesi si sono poi messi alla prova realizzando pici, tagliatelle, ravioli e tanti altri tipi di pasta fatta a mano. «L'attività della Banda dei Piccoli Chef Lilt è diventata internazionale - commenta la stessa Lapini. - Ai nostri piccoli cuochi proponiamo vari laboratori in cui preparano solo piatti con cibi salutari e diventano testimoni di come la cucina possa diventare un luogo fortemente educativo. Questa scuola francese ha conosciuto la nostra attività su internet e si è subito attivata per provarla e per mettersi alla prova nelle tecniche che quotidianamente impegnano i giovani chef della banda aretina».
La classe arrivata ad Arezzo proviene da una scuola frequentata dai rampolli delle più importanti personalità parigine: da banchieri ad ambasciatori, fino ad arrivare al figlio dell'ex presidente Nicolas Sarkozy. Questa scuola propone ai propri ragazzi molti progetti e molte attività extra-scolastiche con teatro, danza, canto, sport e numerose iniziative per cause umanitarie. La tappa di Arezzo si inserisce nel progetto "Le mani in pasta", un viaggio culturale all'interno della storia dell'arte che ha portato i parigini a Firenze a vedere gli affreschi del Rinascimento, a Siena per un atelier di pittura e, infine, ad Arezzo per ammirare a San Francesco gli affreschi de "La leggenda della vera croce" di Piero della Francesca. In mezzo a queste attività non è mancato l'intermezzo ludico con l'atelier di cucina a Villa Severi per imparare non solo a mangiar bene ma, soprattutto, a mangiar sano. «Con questa scuola abbiamo instaurato un bel rapporto - conclude Lapini. - L'insegnante era entusiasta del nostro progetto di prevenzione alimentare e si è detta disponibile a tornare anche nei prossimi anni con altre classi».

Arezzo, venerdì 21 giugno 2013

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