Il primo incontro sarà alle 15.30 di sabato 24 ottobre presso la Chiesa di Saione sul tema “Francesco e l’uomo ferito”, con gli interventi del dottor Marco Rossi (direttore dell’UOC Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’ospedale San Donato di Arezzo) e di padre Maurizio Faggioni (medico, docente di bioetica all’Accademia Alfonsiana, consultore della Congregazione delle Cause dei Santi e membro della Pontificia Accademia per la Vita). La rassegna proseguirà poi sabato 7 novembre, alle 15.30, sempre nella Chiesa di Saione, con “Francesco amante della vita” che farà affidamento sulle parole di padre Mario Panconi (esperto con Licenza Teologica in beni culturali) e della dottoressa Caterina Romano (architetto, laureata in discipline della musica e dello spettacolo, insegnante al Liceo Redi e collaboratrice della Società Storica Aretina). Particolarmente significativo e di attualità sarà l’incontro “Francesco uomo del Dialogo” che, alle 16.00 di sabato 28 novembre, sarà ospitato dall’auditorium dell’ospedale San Donato di Arezzo e troverà il proprio cuore nella volontà di unire integrazione, rispetto interreligioso e convivenza, proponendo un confronto tra mondi religiosi e culturali diversi. Tra i protagonisti rientrerà anche Hamdan Alzeqri della Comunità Islamica di Firenze, insieme a padre Matteo Brena e a don Enzo Greco del Centro Ecumenico Interreligioso di Arezzo, dando vita a un confronto interreligioso che partirà dalla figura di San Francesco per interrogarsi sul valore del dialogo in una società sempre più plurale. «Quest’ultimo incontro - commenta Paolo Catalani, ministro della Fraternità del Terz’Ordine di Saione, - porta con sé un messaggio particolarmente significativo in un periodo segnato da tensioni internazionali e divisioni dove il rispetto reciproco e la capacità di incontrarsi possono rappresentare strumenti fondamentali per costruire comunità più aperte e inclusive. Il ciclo di incontri vuole riportare al centro l’attualità della testimonianza francescana che, a ottocento anni dalla morte di Francesco, ancora oggi parla all’uomo contemporaneo attraverso parole come fraternità, cura, vita e dialogo».
Arezzo, domenica 18 ottobre 2026
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