lunedì 18 luglio 2016

L'Arezzo Rugby risponde al consigliere Rossi sulla gestione del campo

AREZZO – L'Arezzo Rugby precisa la situazione relativa al campo da rugby di via dell'Acropoli in seguito alle dichiarazioni del consigliere comunale Angelo Rossi sulle presunte "gravi inadempienze". La società aretina chiarisce innanzitutto come sia improprio parlare di inadempienze dal momento che ancora non è stata stipulata con il Comune di Arezzo la convenzione per l'affidamento della struttura, dunque non sono stati concordati i termini della gestione. Nel frattempo, però, l'Arezzo Rugby era a conoscenza dell'esposto presentato dalla Vasari (società a cui la struttura era stata revocata e che poi ha perso il bando per il riaffido) e, su richiesta dell'amministrazione, ha presentato entro lo scorso 13 luglio tutta la documentazione relativa all'attività della struttura nei primi mesi di gestione, chiarendo il proprio operato e illustrando nel dettaglio ciò che è stato fatto in via dell'Acropoli.
Nell'ultimo anno, nonostante gli attriti tra le due società, è stata concessa alla Vasari la possibilità di utilizzare gratuitamente i campi da gioco e la club-house per i terzotempo con tutte le proprie squadre dalla serie B al minirugby, permettendo così all'intero movimento rugbystico aretino di concludere la stagione e di non disperdere il proprio patrimonio tecnico e umano.
Nel frattempo la struttura è stata confermata come centro di formazione della federazione che ha confermato piano fiducia nell'Arezzo Rugby, ha subito importanti opere di miglioria e manutenzione ordinaria e straordinaria, ha ospitato numerosi corsi di aggiornamento, è stata la base per attività di altri sport ed è stata la location di uno stage internazionale per atleti e allenatori che ha portato in città alcuni dei più noti tecnici europei e quaranta ragazzi da tutta Italia. «Ringraziamo il consigliere Rossi per averci fornito la possibilità di chiarire la situazione - commenta il presidente dell'Arezzo Rugby Francesco Cherubini. - Semplicemente rivolgendosi all'amministrazione della cui maggioranza fa parte, avrebbe appreso che le "gravi inadempienze" citate nel suo intervento non sussistono dal momento che abbiamo operato come previsto, che ancora non è stata stipulata la convenzione e, soprattutto, che il Comune è già in possesso di tutta la documentazione richiesta».

Arezzo, lunedì 18 luglio 2016

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