L’estate, infatti, rappresenta un momento in cui i bisogni assistenziali sono spesso ancora più sentiti: le ferie e la temporanea sospensione di alcuni servizi, infatti, rendono più complessa la gestione quotidiana della cura dei propri cari da parte dei caregiver e accrescono il senso di solitudine dei pazienti. La scelta dell’Avad è stata dunque di dar seguito e intensificare la propria operatività per offrire un supporto ancora più capillare attraverso un gruppo di volontari che, con spirito di ascolto e di vicinanza, rappresentano un prezioso punto di riferimento nei momenti di maggiore fragilità. Il valore di questa attività domiciliare, infatti, non risiede in interventi sanitari che restano di competenza dei professionisti, ma nella capacità di creare una rete di vicinanza umana per combattere la solitudine e l’isolamento che spesso accompagnano la fase finale della vita di una persona. Il gruppo dei volontari dell’Avad ha conosciuto anche un recente incremento con gli ingressi di Paola Aglietti e Angelo Brunetti che stanno attualmente vivendo un periodo di affiancamento con la psicologa Elena Aversa e con la vicepresidente Fiammetta Boncompagni per acquisire gli strumenti relazionali e operativi necessari a svolgere il servizio domiciliare. Il loro inserimento consentirà all’associazione di ampliare ulteriormente la propria presenza sul territorio, garantendo una risposta ancor più tempestiva alle richieste di aiuto dalle famiglie aretine. «Ogni nuovo volontario - commenta Enzo Gori, presidente dell’Avad, - è motivo di arricchimento per la nostra associazione e, in generale, per la comunità. Il volontario dell’Avad sceglie di donare il proprio tempo per il bene di chi vive un momento delicato della propria vita. La nostra presenza nelle case non si traduce in prestazioni sanitarie ma in ascolto, compagnia e vicinanza, offrendo un sostegno prezioso ai malati e ai loro familiari: si tratta di un gesto di forte valore umano che contribuisce ad alleviare il senso di solitudine e a far sentire le persone meno sole proprio nei momenti di maggior bisogno».
Arezzo, martedì 14 luglio 2026
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