AREZZO – Centoventi palloncini viola in volo per la Giornata Mondiale dell’Alzheimer. Cittadini e turisti sono stati coinvolti in un flash mob davanti alla cattedrale di Arezzo per lanciare un messaggio di riflessione e sensibilizzazione verso una patologia neurodegenerativa che non coinvolge soltanto la sfera sanitaria ma che ha profonde ricadute anche sul piano psicologico, sociale, organizzativo ed economico. L’iniziativa, promossa da Antonio Rauti e dalla Casa di Riposo “Fossombroni”, ha rappresentato anche un’occasione per anticipare i temi del convegno “Alzheimer, vietato abbandonare le famiglie” che alle 18.00 di mercoledì 23 settembre promuoverà un confronto nella Sala Rosa del Comune di Arezzo per condividere soluzioni concrete per alleggerire il carico assistenziale e l’isolamento dei caregiver.
I partecipanti al flash mob hanno prima realizzato un grande cuore umano per richiamare l’idea di cura, affetto, vicinanza e relazione nei confronti dell’Alzheimer e poi hanno lanciato in aria centoventi palloncini viola, il colore internazionale della sensibilizzazione e della lotta a questa malattia. Il numero di palloncini ha simbolicamente rappresentato il numero minimo di posti letto da prevedere nelle RSA per garantire un primo, concreto, supporto alle famiglie. Il numero di posti letto è, dal 2005, bloccato a ottanta unità che non corrispondono al costante aumento dei casi, all’innalzamento dell’età media e alla complessità dei bisogni dei caregiver, dunque la richiesta già avanzata alla Regione Toscana da parte di Rauti è stata di innalzare questo numero ad almeno centoventi. «Ringraziamo cittadini e turisti di ogni età e ogni provenienza che hanno contribuito alla nostra iniziativa - spiega Rauti. - I posti letto nelle RSA devono tornare a essere centoventi perché gli attuali ottanta non sono più sufficienti a rispondere alle esigenze delle persone con Alzheimer e delle loro famiglie. Porteremo avanti questa richiesta con forza e con determinazione: l’Alzheimer è un’emergenza sanitaria e sociale che necessita di risposte concrete».
Arezzo,
martedì 22 settembre 2026
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