venerdì 24 febbraio 2012

Tanti aretini al congresso regionale dell'Unione di Centro

AREZZO – Ci saranno anche 38 delegati aretini al congresso regionale dell'Unione di Centro: l'appuntamento, denominato "Toscana: una nuova stagione", è in programma Sabato 25 Febbraio a Firenze, presso il Convitto ecclesiastico della Calza. L’Udc, dopo aver contribuito a riportare il Paese sui binari della responsabilità e della credibilità internazionale attraverso il sostegno al governo Monti, ha ora un progetto ancora più ambizioso: creare il partito degli italiani. L'evento regionale, a cui sarà presente l'onorevole Pier Ferdinando Casini, giunge alla conclusione di una buona campagna di tesseramento, a seguito di tutti i congressi provinciali e dell’elezione dei 400 delegati che detteranno la linea politica del congresso.
L’Udc, invitando all'appuntamento anche le associazioni di categoria, del volontariato e dei sindacati, si pone l'obiettivo di portare avanti la tradizione del dialogo e del confronto su temi di stretta attualità, rispettando i valori di ispirazione cristiana e indicando l’unica via possibile per riportare i cittadini ad avere fiducia nei partiti: la legittimazione democratica di una classe dirigente, che, come sostiene il coordinatore regionale dell'Udc, il valdarnese Lorenzo Zirri, "allontani definitivamente la pericolosa deriva movimentista, leaderistica e rottamatrice di un’antipolitica alimentata da una rabbiosa campagna mediatica di informazione".
All'importante appuntamento giocheranno un ruolo chiave anche quei 38 aretini eletti al congresso provinciale dell'Udc del Dicembre scorso: questi delegati diventeranno protagonisti attivi della democrazia interna del proprio partito e parteciperanno in prima persona alla definizione della sua linea politica. «Questo congresso rappresenta un bel "bagno democratico" per l’intera Udc regionale - spiega il consigliere comunale Luigi Scatizzi. - In un’epoca in cui la democrazia è formale e in cui i partiti sono strutture vuote e sottoposte all’arbitrio di un leader e di un’oligarchia ristretta, è necessario che la politica viva una svolta democratica e riparta dalle basi e dalle singole persone. Il congresso regionale aiuterà a interrogarsi sui reali problemi del Paese e a trovare soluzioni politiche da attuare: per fare questo l'Udc ha deciso di rendere più forte la propria democrazia interna e di gettare le basi per creare un nuovo partito moderato di centro, un partito che non si basi su schemi preconcetti, ma che, con i valori e gli ideali cattolici e popolari, sia capace di coinvolgere e collaborare con le altre forze politiche».

Arezzo, Venerdì 24 Febbraio 2012

Uffici Stampa EGV
 Dr. Marco Cavini
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