Tra i pezzi in mostra rientreranno, ad esempio, la più grande collezione di calendari della Banca, la raccolta quasi completa della rivista quadrimestrale “Etruria Oggi” e una selezione delle più significative pubblicazioni dall’istituto che permetteranno di compiere un viaggio nel tempo, osservando i cambiamenti in costumi, abitudini quotidiane e mondo delle imprese. Una sezione permetterà anche di approfondire una storia che, avviata nel 1882 con la fondazione della Banca Mutua Popolare Aretina, ha visto l’istituto svilupparsi nel corso dei decenni attraverso fusioni e incorporazioni con altre realtà bancarie fino alla nascita della Banca Popolare dell’Etruria nel 1971 e della Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio nel 1988, diventando un riferimento per tutto il centro Italia. Altre tappe importanti di questo percorso sono rappresentate dalla quotazione in borsa nel 1998, dall’inaugurazione del centro direzionale di via Calamandrei nel 1999 e dal cambio di denominazione in Banca Etruria nel 2008. L’inaugurazione della mostra è prevista alle 10.00 di sabato 31 ottobre e sarà seguita da una tavola rotonda con ex dipendenti della banca che condivideranno aneddoti ed esperienze legati alla storia dell’istituto, poi potrà essere visitata gratuitamente fino alle 19.00 del sabato e dalle 9.00 alle 19.00 della domenica e del lunedì.
La
finalità storica e culturale dell’iniziativa sarà affiancata da un’ulteriore
finalità benefica, con le libere offerte che saranno raccolte nel corso delle
tre giornate che verranno interamente devolute per l’acquisto di un manichino
di addestramento per gli operatori della Centrale Operativa 118 dell’ospedale
San Donato di Arezzo. Il sostegno alle realtà sociosanitarie e alle situazioni
di bisogno rappresenta, infatti, la mission che ha animato la nascita della
PB73 e che continua a ispirare le diverse iniziative promosse sul territorio. «Con
questa mostra - spiega Maurizio Barsotti, presidente dell’associazione
PB73, - vogliamo valorizzare una parte importante della storia di Arezzo,
riscoprendo attraverso documenti e testimonianze il legame tra Banca Etruria e
il territorio. Allo stesso tempo, desideriamo che questa iniziativa abbia una
ricaduta concreta sulla comunità e, per questo motivo, abbiamo scelto di
destinare le offerte raccolte all’acquisto di un manichino per la formazione
del 118».
Arezzo, martedì 20 ottobre 2026
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento