Il cuore dell’evento è stato rappresentato dall’inaugurazione dell’imponente scultura “San Francesco e il Cantico delle Creature” che, alta quasi tre metri, è stata collocata in una posizione panoramica e simbolica lungo la salita verso Marcena. L’opera è stata realizzata in ferro dal maestro Alessandro Marrone, direttore artistico di “Marcenando - L’arte camminando”, e raffigura il santo di Assisi a braccia aperte e con lo sguardo verso la vallata che richiama un ideale dialogo tra l’uomo, la natura, la spiritualità e la storia di un territorio che protende verso il santuario della Verna, con una fascia laterale che avvolge la figura in un movimento di energia e di tensione verso l’Altissimo. La scultura rappresenta un omaggio a San Francesco in occasione degli ottocento anni dalla morte, con il taglio del nastro dove Fabrizio Mencaroni (presidente dell’associazione Marcenando Aps) è stato affiancato anche dal vescovo Andrea Migliavacca e dai rappresentanti delle istituzioni del territorio, a partire dal Comune di Arezzo con gli assessori Antonella Di Tommaso, Federico Rossi e Lucia Tanti. A impreziosire ulteriormente la sesta edizione di “Marcenando - L’arte camminando” e il percorso espositivo di Marcena hanno contribuito anche l’installazione dell’opera “Gea Madre” di Elena Marchi ed Emma Cerini (due studentesse del Liceo Artistico “Piero della Francesca”) e di un’opera di Veronica Buzzichelli. «La sesta edizione dell’evento - commenta il maestro Marrone, - ha regalato una grande partecipazione: vedere tante persone arrivare a Marcena, camminare tra le opere e vivere il borgo attraverso l’arte certifica l’ottimo lavoro che, da anni, è svolto dall’associazione Marcenando. La scultura su San Francesco ha la particolarità di essere in ferro che è ormai l’elemento caratterizzante delle opere che ho realizzato per Marcena, creando così un simbolico legame tra luogo e arte. Questa imponente figura accoglierà chi arriva al borgo e, con lo sguardo rivolto verso la vallata, inviterà a fermarsi, osservare e riscoprire un rapporto più profondo con la natura e con sé stessi».
Marcena (Ar),
lunedì 28 settembre 2026
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