POPPI (AR) – L’abbattimento delle barriere architettoniche nel castello dei Conti Guidi di Poppi nasce da un progetto voluto, ideato, pianificato e finanziato dalla precedente amministrazione comunale guidata da Carlo Toni. A ricordarlo è il gruppo consiliare di opposizione Poppi nel Cuore, facendo chiarezza in seguito all’inaugurazione della piattaforma elevatrice che renderà pienamente accessibile uno dei principali simboli del territorio. «Desideriamo innanzitutto esprimere soddisfazione per il completamento di un intervento tanto importante - commenta lo stesso Toni, capogruppo di Poppi nel Cuore. - Rendere il castello accessibile a tutti rappresenta un risultato di grande valore civile, culturale e sociale perché permette a ogni cittadino e visitatore di vivere pienamente un patrimonio storico di straordinaria importanza, a partire dalla biblioteca custodita al suo interno».
Il gruppo consiliare evidenzia l’importanza di ricostruire con trasparenza l’intero percorso amministrativo che ha portato alla realizzazione dell’opera. L’intervento, infatti, era stato concepito dalla precedente amministrazione nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne, all’interno del progetto integrato “I luoghi dell’arte: dall’arte medievale all’arte contemporanea”, condiviso con l’Unione dei Comuni Montani del Casentino e con il Comune di Pratovecchio Stia, allora guidato dal sindaco Niccolò Caleri. Già nel luglio del 2023, questo intervento era stato inserito nella strategia preliminare delle Aree Interne e, nel novembre successivo, era stato approvato il progetto di fattibilità corredato dal relativo finanziamento. La nuova amministrazione comunale ha quindi ereditato un percorso già avviato con un’idea progettuale definita, le risorse individuate e l’obiettivo già finanziato, procedendo successivamente alla progettazione esecutiva e alla realizzazione dell’intervento. «È giusto riconoscere il merito dell’attuale amministrazione per aver portato a termine i lavori - prosegue Toni. - Ogni opera pubblica, però, nasce da un percorso che parte molto prima del taglio del nastro: prima servono una visione, un’idea progettuale, la capacità di intercettare i finanziamenti e di costruire le condizioni affinché quell’opera possa essere realizzata. Solo dopo arriva la fase esecutiva che spetta a chi in quel momento governa. Siamo comunque soddisfatti che, anche in questo caso, l’amministrazione abbia dato seguito e continuità a progetti avviati da Poppi nel Cuore come già successo con il parcheggio San Fedele o il centro polifunzionale».
La richiesta di Poppi nel Cuore al sindaco
Federico Lorenzoni è di dimostrare maggior correttezza istituzionale nel
ricordare i meriti alla base di ogni inaugurazione o progetto. Il gruppo
consiliare ricorda inoltre come l’abbattimento delle barriere architettoniche
fosse stato pensato non come intervento isolato, ma all’interno di un progetto
più ampio volto a migliorare la fruibilità del castello e della biblioteca
moderna. «Le istituzioni - conclude la consigliera comunale Giovanna
Tizzi, - dovrebbero sempre valorizzare la continuità amministrativa,
indipendentemente da chi governa. Le opere pubbliche appartengono alla comunità
e non a una parte politica, dunque riconoscere il lavoro di chi ha avviato un
progetto non toglie nulla a chi lo conclude, ma rafforza il senso delle
istituzioni e offre ai cittadini una ricostruzione completa e trasparente.
L’auspicio è che questo investimento rappresenti solo un primo passo e che si
possa continuare a lavorare per valorizzare pienamente gli spazi culturali del
castello, rafforzando anche i servizi bibliotecari. Quando un’opera pubblica
viene completata nel migliore dei modi è una vittoria per tutta la comunità
perché ciascuna amministrazione contribuisce, con responsabilità diverse, a
costruire il futuro del proprio territorio. Ci accodiamo ai ringraziamenti già
espressi dal sindaco Lorenzoni, a cui aggiungiamo la gratitudine per il
fondamentale contributo dell’Ufficio Tecnico del Comune di Poppi».
Poppi (Ar), sabato 26
giugno 2026
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