AREZZO – Una giornata di festa per l’entrata in esercizio ordinario di Montedoglio. L’invaso tiberino ha raggiunto un traguardo storico al termine di un decennale percorso di collaudo tecnico che, avviato nel giugno del 1989 con l’avvio degli invasi provvisori, ha trovato la propria conclusione con il nulla osta della Direzione Generale per le Dighe del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha confermato la stabilità e la sicurezza degli interventi condotti da EAUT - Ente Acque Umbre Toscane. Questo passaggio ha autorizzato ufficialmente l’esercizio ordinario della diga fino alla quota massima di regolazione di 393,60 metri sopra il livello del mare, permettendo di conseguire un risultato di straordinario valore strategico per l’agricoltura, l’approvvigionamento idrico e la sicurezza di un vasto territorio diffuso tra Toscana e Umbria.
Il positivo coronamento di questo percorso sarà festeggiato giovedì 11 giugno con un evento promosso da EAUT a cui sono attesi Eugenio Giani e Stefania Proietti (presidenti, rispettivamente, di Regione Toscana e Regione Umbria), Leonardo Marras e Simona Meloni (assessori alle politiche agricole, rispettivamente, di Regione Toscana e Regione Umbria), Filippo Boni (assessore alle infrastrutture della Regione Toscana) e i sindaci di numerosi Comuni delle province di Arezzo, Perugia e Siena. L’importanza della giornata è testimoniata dalla presenza della dottoressa Simona Angelini (direttore generale dello sviluppo rurale del MASAF - Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste) e dell’ingegner Angelica Catalano (direttore della Direzione Generale per le Dighe e le Infrastrutture Idriche del MIT - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) che sottolineeranno il valore strategico di un’infrastruttura che è diventata un punto di riferimento per la gestione della risorsa idrica, per il sostegno al comparto agricolo e per lo sviluppo sostenibile dell’Italia centrale.
L’evento, aperto dalla registrazione degli
invitati dalle 11.30, proseguirà alle 12.00 con l’accoglienza da parte del
direttore di EAUT Andrea Canali e con i saluti istituzionali del presidente di
EAUT Simone Viti, proseguirà con gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni,
per poi terminare con la visita dello sbarramento guidata dall’ingegner Thomas
Cerbini che illustrerà le caratteristiche tecniche della diga e lo sviluppo
delle reti di adduzione che permetteranno di convogliare acqua a scopo irriguo
per 30.000 ettari di territorio e a fini idropotabili per circa 700.000 persone
tra le due regioni di Toscana e Umbria. Il programma sarà infine arricchito
dalla degustazione dei prodotti delle aziende agricole del territorio che
beneficiano dell’acqua di Montedoglio, come testimonianza diretta e concreta
dell’impatto positivo generato da questa infrastruttura sul sistema agricolo ed
economico dell’Italia centrale, capace di sostenere produzioni di qualità,
garantire continuità alle coltivazioni e creare valore per intere comunità
locali. «L’entrata in esercizio ordinario di Montedoglio - commenta il
presidente Simone Viti, - rappresenta un momento storico per l’intero centro
Italia. Celebriamo il risultato di un percorso lungo e complesso che consegna
alle future generazioni un’infrastruttura strategica per agricoltura,
sostenibilità e sicurezza idrica».
I lavori per la diga di Montedoglio iniziarono
nel 1977 e si conclusero nel 1991 per lo sbarramento principale, con gli invasi
sperimentali che partirono nel 1997 con progressive verifiche di sicurezza, che
furono interrotti nel 2010 per il cedimento del muro di sfioro e che sono poi
ripresi in via definitiva nel 2023. Il collaudo tecnico-speciale sotto il
controllo della Direzione Generale per le Dighe ha previsto campagne di
monitoraggio che sono terminate nel marzo del 2025 al raggiungimento della
quota massima di regolazione, confermando il corretto comportamento dell’intera
struttura e favorendo l’autorizzazione definitiva all’esercizio ordinario della
diga. «L’entrata in esercizio ordinario di Montedoglio - aggiunge il
direttore Andrea Canali, - termina un percorso tecnico e amministrativo
particolarmente complesso che conferma, unitamente al completamento della rete
di adduzione, la capacità di EAUT di realizzare e sviluppare un patrimonio
infrastrutturale strategico. Questa diga, che assicura complessivamente un
volume pluriennale di 145,7 milioni di metri cubi di acqua, è oggi una garanzia
di sicurezza idrica, sostenibilità e supporto concreto alle comunità e alle
imprese agricole di Toscana e Umbria, mediante lo strumento gestionale
costituito dall’Accordo di Programma siglato dalle Regioni e dalle Autorità di Distretto».
Arezzo, giovedì 4 giugno 2026
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