La rappresentazione nasce da un attento lavoro di ricerca commissionato dall’associazione Scannagallo all’archivista Marta Fabbrini che, attraverso lo studio di documenti originali del sedicesimo secolo, ha attentamente ricostruito questa curiosa e affascinante vicenda storica. Le fonti raccontano di come il Consiglio Generale della comunità venne convocato il 18 agosto 1555 per individuare il cittadino destinato a ricevere il prestigioso privilegio ducale. Dopo una prima votazione senza esito, l’assemblea tornò a riunirsi il 25 agosto quando, al termine di un nuovo scrutinio, fu eletto ser Granato di Domenico Granati che divenne così il primo foianese a ottenere la cittadinanza fiorentina in perpetuo per sé e per i suoi discendenti con tutti i diritti, le prerogative e gli onori previsti dalla concessione di Cosimo I. La rievocazione teatralizzata in piazza della Collegiata trasformerà questa pagina di storia in un’esperienza coinvolgente in cui verranno alternati momenti di narrazione a scene recitate, combattimenti in costume e ricostruzioni storiche capaci di immergere il pubblico nelle atmosfere della Toscana medicea. Il valore de “Il dono di Firenze” è confermato dai patrocini di Regione Toscana, Comune di Foiano della Chiana e Comune di Marciano della Chiana che hanno condiviso con Scannagallo l’importanza di valorizzare un episodio poco conosciuto ma di grande significato per l’identità locale e di riportare così alla luce un legame tra comunità che affonda le radici indietro nei secoli. «Il lavoro di studio condotto da Marta Fabbrini con il supporto di Cinzia Cardinali - spiega Alessio Bandini, responsabile degli eventi di Scannagallo, - ha permesso di evidenziare il forte legame politico e istituzionale tra Foiano della Chiana e Firenze. Questa rievocazione restituirà alla comunità una pagina poco conosciuta della sua storia, trasformando la ricerca d’archivio in un’esperienza coinvolgente e accessibile».
Foiano
della Chiana (Ar), martedì 28 luglio 2026
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