martedì 15 dicembre 2015

Teatro Petrarca, le note stonate di una serata per pochi intimi

AREZZO – Il concerto di Martha Argerich per la riapertura del teatro Petrarca rimarrà un'occasione per pochi privilegiati. I Popolari per Arezzo esprimono perplessità rispetto alla scelta di limitare l'accesso alla cittadinanza ad un evento culturale tanto importante che, anziché andare a configurarsi come un momento di festa condiviso e aperto, ha assunto le sembianze di un appuntamento privato. Centinaia di aretini, appassionati di musica e di cultura, non avranno infatti la possibilità di vivere un evento storico per la città di Arezzo per il semplice motivo che due terzi del teatro risultava "riservato". «Accogliamo con gioia la ripresa dell'attività del teatro Petrarca - commenta Massimo Soletti dei Popolari per Arezzo, - anche se dopo tanti anni d'attesa sarebbe stato preferibile dare la priorità alla partecipazione e all'inclusione della cittadinanza, dunque era necessario invertire le proporzioni tra posti riservati e posti acquistabili. Il concerto di Argerich sarà un momento storico per la città di Arezzo e un'occasione importantissima per la cultura locale, dunque dispiace che alla fine non sia stato valorizzato come un patrimonio della città ma che rischi di essere sfruttato come una mera vetrina politica».
Le difficoltà nell'organizzare e nel gestire l'evento sono emerse già nelle fasi che hanno preceduto il concerto inaugurale.
L'avvio della prevendita slittato di oltre dieci giorni (dal 30 novembre previsto inizialmente al 10 dicembre) e le difficoltà riscontrate nell'acquisto on-line sono state problematiche che hanno evidenziato una generale impreparazione nell'affrontare l'evento da parte delle strutture competenti. «L'augurio - aggiunge Andrea Gallorini, presidente dei Popolari per Arezzo, - è che non si tratti di un evento spot e improvvisato, ma che a breve venga ufficializzata una vera stagione teatrale e che venga attivato un sito internet dedicato al Petrarca. Questo sarebbe l'unico modo per restituire il teatro alla città e ai cittadini, scongiurando il pericolo che un tesoro come il Petrarca possa essere utilizzato esclusivamente come un'occasione per ottenere consenso politico».

Arezzo, martedì 15 dicembre 2015

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