sabato 5 dicembre 2015

"Washout" ha aperto i battenti: ecco la mostra dedicata alle Leboline

AREZZO – Una mostra fotografica porta alla scoperta di quanto rimane di uno dei colossi dell'economia aretina. Ha aperto i battenti "Washout", un'esposizione dal forte impatto emotivo in cui gli scatti del fotografo Alessandro Barbagli permettono di vivere un percorso tra luoghi e ricordi che hanno caratterizzato la vita quotidiana di centinaia di donne aretine, le cosiddette Leboline. Visitabile gratuitamente domenica 6 e martedì 8 dicembre dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30 presso la Galleria Spazio Imago in via Vittorio Veneto 33/20, la mostra si sviluppa attraverso trentasei immagini realizzate all'interno del vecchio stabilimento della Lebole in via Ferraris e racconta quello che rimane oggi di uno degli spazi industriali più importanti della storia economica locale. Ad aver curato e realizzato "Washout" è stato Barbagli, uno dei principali esponenti di Imago che, da anni impegnato nella promozione e nella diffusione della fotografia, è stato insignito nel 2015 dell'onorificenza di "Benemerito della fotografia italiana" assegnata dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.
Oltre ad esser caratterizzata da un forte taglio espressivo ed artistico, l'esposizione sarà animata anche da un più alto fine benefico perché l'intero ricavato dei giorni di esposizione, frutto delle offerte spontanee dei visitatori, sarà donato a L'Arcobaleno della Speranza, una onlus impegnata nella lotta a leucemia, linfoma e melanoma.
«"Washout" - spiega l'autore, - è una mostra malinconica ed emozionante che racconta una realtà che ha contribuito in modo determinante alla storia della nostra città e delle sue famiglie». Il percorso espositivo si divide tra tre distinte sezioni fotografiche che, rigorosamente in bianco e nero, raccontano fedelmente l'attuale situazione della struttura: dall'esterno della fabbrica ai luoghi interni, arrivando fino ai dettagli dei singoli ambienti. Ad emergere è la grandezza che ha caratterizzato questa industria e che diventa particolarmente forte nel confronto creato dalla parallela esposizione di alcune immagini prestate dall'archivio storico del Fotoclub Chimera che mostrano i fasti passati della struttura e delle sue lavoratrici. «Fasti che potrebbero ripetersi anche in futuro - conclude Barbagli, - in virtù della recente acquisizione del marchio che ha riportato la Lebole sul territorio aretino. Questa mostra promette di regalare emozioni a tutti coloro che, direttamente o indirettamente, hanno incrociato parte della propria vita con quella di questa grande azienda».
           
Arezzo, sabato 5 dicembre 2015

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