Questo defibrillatore, già mappato dalla centrale operativa di Emergenza Urgenza, consolida la rete di protezione cardiologica che è ormai capillarmente diffusa sull’intero territorio aretino e che permette di garantire un presidio sanitario immediatamente accessibile in uno spazio quotidianamente vissuto da cittadini di ogni età, da sportivi e da visitatori. Oltre a essere uno dei più importanti polmoni verdi di Arezzo, il Prato ospita ogni anno decine di eventi che spaziano dalla Città del Natale ai festival estivi, di conseguenza la presenza di un dispositivo salvavita operativo ventiquattro ore su ventiquattro rappresenta un ulteriore investimento a favore del bene comune. In caso di arresto cardiaco o infarto, infatti, la tempestività dell’intervento nei primi minuti dell’emergenza è determinante, dunque la presenza di un defibrillatore può spesso rappresentare un elemento fondamentale in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
Il valore del gesto
congiunto di PB73 e Fabio Benci è stato testimoniato dalla presenza all’inaugurazione
dei rappresentanti della centrale operativa di Emergenza Urgenza e del progetto
Arezzo Cuore che, da anni, promuove sul territorio la diffusione dei
defibrillatori e la cultura di prevenzione, formazione e primo soccorso come
strumenti fondamentali per salvare vite umane. Questa installazione dà seguito
a quella effettuata lo scorso febbraio in via Tiziano, confermando l’impegno in
prima linea della stessa PB73 nel rendere Arezzo sempre più cardioprotetta. «L’arresto
cardiaco è attualmente tra le principali cause di morte in tutto il mondo -
ricorda Maurizio Barsotti, presidente della PB73, - ma la percentuale di
incidenza può essere drasticamente abbassata attraverso la presenza diffusa di
defibrillatori e un’adeguata formazione. Come ricordato dal personale del 118,
ogni minuto che passa senza un intervento tempestivo riduce le possibilità di
sopravvivenza, dunque avere strumenti salvavita facilmente accessibili in
luoghi strategici della città può davvero fare la differenza. Il parco del
Prato rientra proprio in questa categoria di luoghi. La nostra associazione, in
quest’ottica, continuerà a impegnarsi insieme a privati cittadini e ad aziende
locali per sensibilizzare la comunità sull’importanza della prevenzione e per
contribuire concretamente alla realizzazione di una rete cardioprotetta sempre
più estesa e capillare».
Arezzo, mercoledì 20 maggio 2026
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