Il cuore di Arezzo Dance Hub è stato rappresentato dal cartellone di spettacoli che ha fatto tappa in alcuni dei luoghi più rappresentativi del centro storico, a partire dall’evento inaugurale con il coinvolgente flash mob “Arezzo Opera Street Popup” in piazza Grande per passare poi dalle suggestioni di “Aurum - Memoriae Materiae” al Museo Orodautore e per arrivare infine al galà finale de “La Danza delle Emozioni” nella Fortezza Medicea con danzatori professionisti dall’Italia e dall’estero. Una settimana dedicata all’alta formazione è stata proposta dal campus internazionale InDanza&InArte che, giunto alla quattordicesima edizione, ha rinnovato un’esperienza di studio, crescita e confronto tra giovani talenti dell’intera penisola attraverso un ciclo di lezioni intensive con docenti e coreografi di caratura internazionale. Tra gli insegnanti sono rientrati anche i due aretini Mattia Longhitano della compagnia Musikalischen Komödie di Lipsia ed Elena Bidini, solista del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, che sono tornati eccezionalmente nella città dove hanno mosso i primi passi del loro percorso artistico.
Un
ulteriore motivo di soddisfazione è rappresentato dalla rete generata dalla
Progetti Per La Danza intorno al progetto di Arezzo Dance Hub con i patrocini e
i contributi del Comune di Arezzo e della Fondazione Guido d’Arezzo, con il
sostegno della Fondazione Arezzo Intour e con il coinvolgimento di
associazioni, enti, attività economiche e operatori culturali che hanno
contribuito alla riuscita del festival. «La rassegna Arezzo Dance Hub è
stata un’intuizione vincente - commenta Anna Pagano, presidente della
Progetti Per La Danza. - Spettacoli, incontri e lezioni hanno sempre
regalato forti emozioni agli artisti, agli allievi e al pubblico, confermando
Arezzo come un punto di riferimento per la danza di qualità. Il merito è della
squadra della Progetti Per La Danza, delle istituzioni, dei docenti, degli
allievi e delle loro famiglie che hanno creduto nel progetto e hanno
contribuito a trasformare questa prima edizione in un successo che rappresenta
una solida base per il futuro. La priorità sarà di risolvere alcune criticità,
a partire dalla sovrapposizione di eventi sul territorio che, in vista del
2027, dovrà essere affrontata con maggiore condivisione e coordinamento».
Arezzo, venerdì 31 luglio 2026
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento