martedì 15 ottobre 2013

L'Union Team Chimera rinnova la dirigenza e guarda al futuro

AREZZO – Una rinnovata attenzione al settore giovanile, una struttura aperta sette giorni su sette e tanti servizi di prima qualità per i giovani calciatori e per le loro famiglie. Sono questi i principali obiettivi della nuova dirigenza dell'Union Team Chimera guidata dal presidente Andrea Tuzzi e dal direttore generale Paolo Venturini. Insediatasi ufficialmente lunedì 6 ottobre, la nuova dirigenza si è presentata con un progetto di ristrutturazione e di rilancio sportivo ed economico della società che vedrà in primo piano il settore giovanile, con l'intenzione di renderlo sempre più all'avanguardia e di porre immediatamente solide basi per il proprio futuro.
«Il nostro vivaio - spiega lo stesso Venturini, - ha visto nelle prime settimane di questa nuova stagione più che raddoppiarsi il numero dei giovani tesserati. Abbiamo raggiunto cifre importanti che infondono ulteriore fiducia e motivazione intorno al progetto di rilancio di una delle realtà che, a livello giovanile, si è da sempre contraddistinta tra le più rilevanti dell'intero territorio aretino». 
La nuova dirigenza è ambiziosa e sta già lavorando per tornare ai fasti delle ultime stagioni, ma allo stesso tempo è consapevole della crisi economica che sta colpendo un numero sempre maggiore di famiglie. Per permettere a tutti di giocare a calcio e di divertirsi, l'Ut Chimera ha dunque progettato misure "anticrisi" volte ad aiutare chi ha scarse possibilità economiche. «Lo sport ha una forte funzione sociale - aggiunge il presidente Tuzzi, - dunque siamo consapevoli dell'importanza di tenere i bambini e i ragazzi nelle nostre strutture per farli giocare e per farli crescere. Per questo il mio direttivo ha deciso di ridiscutere il costo dell'iscrizione in base alla situazione economica dei genitori, riducendolo e, nei casi delle famiglie meno abbienti, azzerandolo completamente. Tutto questo è in linea con lo slogan "Calcio per tutti" messo in mostra dalla nostra società: il calcio è un gioco ed è un diritto di tutti i bambini, a maggior ragione all'interno di un contesto sano e di grande competenza come quello dell'Ut Chimera». Un contesto che la società vuole rendere ancor più accogliente, aprendo l'impianto di via Darwin, dai campi in sintetico alla sala di ristorazione, ai giovani giocatori del vivaio, alla prima squadra di Terza Categoria, agli amatori e ai semplici appassionati di calcio. «Vogliamo valorizzare e sviluppare la nostra struttura - conclude Tuzzi, - con l'obiettivo di farne l'ambiente ideale per i bambini che vi giocano, per le loro famiglie e per tutti gli appassionati di calcio».

Arezzo, mercoledì 16 ottobre 2013

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